Ponte sul Tronto, scontro totale: sit-in di protesta per 1,1 milioni

16 Ottobre 2022

Opposizione e ambientalisti contestano la Regione: «Assurdo togliere i fondi per darli al Giro d’Itaila» Il sindaco Vagnoni: «L’opera si farà». Il sottosegretario D’Annuntiis: «Risorse salvate, polemica sterile»

MARTINSICURO . Non si placa lo scontro politico sui fondi per il ponte sul Tronto. Le rassicurazioni fornite sia dall’assessore regionale al turismo Daniele D’Amario che dal sindaco di Martinsicuro Massimo Vagnoni non convincono le opposizioni. Resta confermata per il oggi alle 10.30 la manifestazione nella zona della rotonda nei pressi della foce del fiume contro la decisione della Regione di dirottare gli 1,1 milioni di euro per l’opera all’organizzazione della partenza dall’Abruzzo del prossimo Giro d’Italia. «L’iniziativa servirà a evidenziare l’assurdità della situazione», fanno sapere gli organizzatori. «e la volontà dei cittadini, associazioni e rappresentanze politiche di vedere realizzata questa opera». Alla manifestazione hanno aderito gruppi di opposizione in Comune e ambientalisti. «È la prima volta che una giunta regionale toglie anziché aggiungere a uno stanziamento già assegnato, tenendo conto anche del fatto che quest’opera strategica unisce, grazie ad un lavoro sinergico tra due Regioni, due Province e due Comuni», evidenzia il consigliere del Pd Dino Pepe, «ricordo che il percorso per la realizzazione del ponte è iniziato con la firma del protocollo nel 2016». Sulla questione fanno fronte comune i Dem teramani e ascolani.
«È uno smacco», sostengono i segretari provinciali Piergiorgio Possenti e Francesco Ameli, «ai tanti cittadini che credono alla necessità di collegare due regioni attraverso il ponte ciclopedonale per dare seguito al progetto sostenuto con determinazione dagli allora assessori Casini e Pepe». Proprio Anna Casini annuncia richieste di chiarimenti alla Regione Marche. Vagnoni, però, ribadisce che il ponte si farà. «Ci sono sicuramente dei ritardi sulla programmazione, ma dobbiamo evitare di lanciare messaggi sbagliati», afferma, «i fondi stanziati purtroppo andavano impegnati entro la fine di questo anno. Il ritardo nella redazione del progetto da parte della Regione Marche ha reso di fatto inutilizzabili quelle somme per il ponte. I fondi sono quindi stati riprogrammati per altra finalità. Il ponte verrà quindi cofinanziato dalla Regione Abruzzo con risorse Pnrr che verranno formalizzate quando la Regione Marche avrà comunicato il costo attuale dell'opera oggetto di revisione dei prezzi. La nostra amministrazione continuerà a lavorare per far diventare realtà l’importante opera strategica per la nostra città. Le polemiche le lasciamo agli altri».
Sull’argomento interviene anche il sottosegretario della giunta abruzzese Umberto D’Annuntiis. «Con la rimodulazione abbiamo salvato fondi che sarebbero andati persi e che non potevano più essere utilizzati per il ponte», fa rilevare, «oltretutto gli stessi fondi non erano più sufficienti per la realizzazione dell’opera in seguito ai noti aumenti dei prezzi e la nuova linea di finanziamento che verrà utilizzata tramite il Pnrr prevederà la copertura della somma individuata dopo la revisione dei costi. Siamo quindi di fronte all’ennesima, inutile strumentalizzazione politica».
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