Ponte sul Vomano la contesa si sposta oggi alla Regione

Vagnoni: l’unica soluzione è ricostruire quello esistente Di Marco: non è vero, è meglio realizzarne uno più a valle
CASTELNUOVO. Del ponte sul Vomano si parlerà questa mattina a L’Aquila a Palazzo Silone, ma già ieri l’assessore provinciale Massimo Vagnoni ha sollevato la questione. L’attuale soluzione progettuale promossa dalla Provincia prevede la realizzazione di un ponte in sostituzione di quello esistente.
Di parere contrario sono le amministrazioni comunali di Castellalto e Cellino Attanasio, che chiedono con forza la costruzione di un secondo ponte, qualche centinaio di metri più a valle, mantenendo il primo. «La questione non è certo ideologica, per un ponte nuovo più a valle non c’erano i soldi», ha spiegato Vagnoni, «per ottenere la parte del finanziamento proveniente da fondi Fas l’intervento doveva rientrare tra quelli classificabili a riduzione del rischio idraulico». Attualmente sono stati stanziati 6 milioni di euro con la convenzione già firmata con la direzione Trasporti della Regione mentre mancano ancora i 3 milioni e 100mila euro di competenza delle direzioni per i Lavori pubblici e la Difesa del suolo. Secondo l’assessore, il progetto della Provincia è l’unico che garantirebbe l’avvio dei lavori in tempi brevi. «Per attuare una soluzione diversa, è necessario che la Regione trovi ulteriori risorse», ha concluso Vagnoni, «non solo per la realizzazione della struttura ma anche per la mitigazione del rischio idraulico, che aumenterebbe con la presenza di due ponti». L’assessore ha precisato che è necessario avere una risposta chiara da tutte le parti interessate: «La Provincia chiederà garanzie sui tempi e sulle modalità di finanziamento. Altri dovranno assumersi la responsabilità e le conseguenze di una scelta diversa».
Non si è fatta attendere la replica del sindaco di Castellalto Vincenzo Di Marco. «Nessun rischio idraulico e nessun problema economico. Né Vagnoni né la Provincia hanno documenti che dicono questo», ha precisato, «i comuni di Cellino e Castellalto e tutta la comunità locale del medio Vomano propongono un progetto fattibile dal punto di vista tecnico e finanziario». Per scongiurare la soluzione progettuale della Provincia, lo scorso luglio erano state consegnate alla Regione le 3000 firme raccolte in poche settimane dal comitato “Un ponte per il futuro, due ponti sono meglio di uno”. «C’è voluta una raccolta firme da parte della popolazione per far sì che i 6 milioni di euro vengano investiti in maniera oculata e nell’interesse della comunità», ha concluso Di Marco, «siamo sicuri che la Regione approverà la realizzazione del secondo ponte più a valle, perché l’attuale progetto della Provincia, oltre che essere inutile, risulta anche dannoso per l’economia locale».
Chiara Di Giovannantonio
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