Ponte Zappacosta, la Provincia tira dritto

20 Agosto 2018

Pineto, il consigliere Cantoro: «Non rispondo alle accuse dei residenti, portiamo avanti il cantiere»

PINETO. Dopo le polemiche dei giorni scorsi sugli allagamenti che durante il temporale del 14 agosto hanno interessato la zona di ponte Zappacosta a Borgo Santa Maria, con la nuova struttura, da poco inaugurata, finita nell’occhio del ciclone perché additata dai residenti come la principale responsabile della situazione di criticità riscontrata al primo acquazzone, la Provincia di Teramo, che ha realizzato l’opera, preferisce mantenere un basso profilo.
«Non intendo rispondere a queste polemiche», ha detto al Centro il consigliere provinciale delegato Giuseppe Cantoro, «il ponte è stato costruito per far passare l’acqua sotto, se poi ci sono problemi con le griglie che non fanno defluire l’acqua, e se c’è un’abitazione che sta praticamente dentro al fiume, è un altro discorso. La polemica purtroppo fa parte del quotidiano, noi stiamo portando avanti i lavori e continuiamo a farlo».
Nei giorni scorsi a puntare il dito contro l’opera realizzata dalla Provincia erano stati gli stessi cittadini, che avevano evidenziato come i danni maggiori si fossero verificati proprio nelle case confinanti con il nuovo ponte Zappacosta, con l’acqua che si era incanalata dentro le abitazioni allagando magazzini, parcheggi e scantinati. Tanto che i residenti delle palazzine interessate avevano sostenuto come in precedenza non si fossero mai registrati danni così ingenti. «Hanno fatto l’inaugurazione con i lavori ancora da terminare, e intanto hanno chiuso con l’asfalto i tombini che prima tiravano l’acqua. Abbiamo subito molti danni, tutti gli attrezzi di lavoro di mio marito sono andati distrutti», aveva dichiarato all’indomani degli allagamenti una residente.
Polemiche alle quali il consigliere delegato Cantoro non ha inteso rispondere.(a.m.)
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