Pontile e centro di accoglienza: arrivano i fondi per ripartire

6 Luglio 2022

Il Comune stanzia 300mila euro per la riapertura dei due cantieri fermi: dal ministero risorse a rilento Per la struttura sul mare, finanziata dal Cipe con un milione, è il secondo stanziamento della giunta

ROSETO. I lavori di messa in sicurezza del pontile e per la manutenzione straordinaria della sede Sprar di via Silvio Pellico sono pronti a ripartire. È stata approvata, infatti, una delibera di giunta che permetterà l’anticipazione di cassa, da parte del Comune, di 300mila euro necessari al pagamento delle somme dovute alle rispettive ditte. Nello specifico, 200mila euro sono destinati ai lavori del pontile e 100mila euro per la sede Sprar. «Grazie a questo atto», spiega il sindaco Mario Nugnes, «puntiamo a concludere entro la fine dell’estate i lavori per il consolidamento del pontile e a donare alla città una rinnovata sede Sprar che avrà una funzione fondamentale anche nel sociale come centro da utilizzare anche per le associazioni».
Con questa sostanziosa anticipazione di cassa, definita dallo stesso Nugnes come «scelta coraggiosa» da parte dell’ente, possono ripartire gli interventi che nel tempo hanno subito diversi rallentamenti. «Sblocchiamo due opere importanti per il nostro territorio», prosegue il sindaco, «e diamo una risposta concreta alle imprese e ai lavoratori. In particolar modo sono soddisfatto per lo sblocco del cantiere sul pontile, una struttura che rappresenta un simbolo della nostra città. Allo stesso tempo, andiamo a sanare una situazione durata troppo a lungo». Per quanto riguarda gli interventi del pontile, finanziati con un milione di euro di fondi Cipe, si tratta della seconda anticipazione di cassa da parte del Comune. I lavori, partiti nella primavera del 2021, hanno subito diversi stop a causa del mancato rimborso da parte del ministero delle Infrastrutture, ente finanziatore, degli importi dovuti per quanto già eseguito dalla ditta incaricata. Il Comune ha ricevuto soltanto 100mila euro dal ministero. Inoltre, per garantire il pagamento del lavoro svolto alla ditta, il Comune aveva fatto già ricorso a una prima anticipazione di cassa di 100mila euro.
«Purtroppo», conclude Nugnes, «negli ultimi anni, si riscontrano notevoli difficoltà e rallentamenti nel trasferimento da parte degli enti sovracomunali delle somme già finanziate per la realizzazione dei progetti, anche quando questi sono già in cantiere. In quel caso, a volte, tocca agli enti locali lavorare per risolvere i problemi e sostituirsi temporaneamente attraverso lo strumento dell’anticipazione di cassa». Una volta completati i lavori di messa in sicurezza del pontile ci sarà bisogno di nuovi fondi per poter procedere con il restyling della struttura. A tal proposito l'amministrazione aveva fatto sapere di aver richiesto alla Regione un milione di euro aggiuntivo per poter fare la progettazione della parte superiore del pontile.
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