Ponzano, la frana rallenta ma fa paura la pioggia

Il sindaco: «Ora avanza solo di qualche centimetro al giorno, però non si arresta» A Castelnuovo di Campli a rischio sgombero pure il parcheggio di un condominio
CIVITELLA DEL TRONTO. La frana rallenta ma non si ferma. Dopo 21 giorni scanditi da crolli e sgomberi, a Ponzano di Civitella del Tronto i monitoraggi degli esperti dicono che la terra continua a scivolare anche se molto più lentamente. Consolazione che certamente non serve a chi assiste impotente al crollo della propria casa lasciata da un giorno all’altro.
Perchè qui le abitazioni ormai spostate in avanti perdono pezzi in un inesorabile e inarrestabile percorso di distruzione e lo scenario resta da catastrofe. «Il movimento franoso non avanza più così velocemente e dai metri siamo passati ai centimetri al giorno», spiega il sindaco Cristina Di Pietro, «anche se le previsioni meteo annunciano pioggia e bisognerà vedere che cosa succede nei prossimi giorni. La situazione resta difficile e nelle prossime ore i tecnici sistemeranno degli strumenti chiamati inclinometri per verificare la portata dell’inclinazione di tutta l’area. Ci auguriamo che le richieste fatte per quanto riguarda il decreto sul cratere siano accolte». E in questa frazione che ormai non esiste più gli sfollati sono arrivati a 125. Molti sono ospitati in alberghi della zona, altri hanno scelto l’autonoma sistemazione. Il primo cittadino ha chiesto le casette di legno «perchè bisogna evitare lo spopolamento ma la risposta non è ancora arrivata».
E qui a Ponzano ogni giorno si consuma il mesto pellegrinaggio degli sfollati che accompagnati dai vigili del fuoco tornano nelle case, o meglio in quel che resta delle abitazioni, a recuperare oggetti e vestiti. Un via vai continuo che non sembra conoscere tregua. Anche ieri i pompieri hanno fatto 38 interventi che si aggiungono ad altre centinaia di soccorsi registrati nelle scorse settimane dopo che a Ponzano i vigili hanno allestito una postazione fissa proprio per venire incontro alle esisgenze della popolazione.
E la situazione resta difficile anche a Castelnuovo, la frazione di di Campli dove venti giorni fa un costone è sprofondato e cento persone sono state sgomberate. I tecnici della Protezione civile nazionale e del Cnr hanno riconsegnato i risultati delle indagini geologiche e dei monitoraggi svolti nei giorni scorsi su tutto il territorio e sulla base di questi non sarebbero da escludere altri sgomberi. Dice il sindaco di Campli Pietro Quaresimale: «Devo ancora visionarlo attentamente ma da quello che mi hanno detto i tecnici sembra che dovremo valutare attentamente il parcheggio di un condominio che si trova in una zona ritenuta a rischio. E’ probabile che tutta quell’area dovrà essere interdetta». A Campli nei prossimi giorni dovrebbero iniziare i lavori di messa in sicurezza del costone. Almeno di una parte, così come previsto dall’accordo che prevede che i fondi per questo primo intervento arrivino dalla Protezione civile nazionale. «I lavori dovrebbero iniziare entro breve tempo», aggiunge il primo cittadino, «e prevedono proprio la realizzazione di una sorta di gabbioni di metallo a sostegno del costone che sta franando».
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