Ponziani campionessa italiana di velocità

La 26enne montoriese vince la competizione tricolore per sole donne: «Ora guardo all’Europeo»
MONTORIO. La 26enne motociclista montoriese Roberta Ponziani ha vinto il primo campionato italiano di velocità (Civ) per sole donne in sella alla sua Yamaha con il team Roc’n’Dea ed è entrata nella storia del motociclismo.
Le lacrime di gioia di papà Roberto a fine gara e quello sguardo complice tra padre e figlia nel momento della premiazione nel circuito di Imola: un insieme di emozioni forti per una giornata che di certo non scorderà Roberta Ponziani, la montoriese sulle due ruote che si è laureata campionessa di motociclismo rosa a livello nazionale. Ed è accaduto nell’anno del primo campionato per donne che le permette di entrare nella storia del motociclismo italiano e dopo aver raggiunto il podio, in terza posizione, nel campionato europeo e avere il record di aver vinto anche la prima tappa della storia del Civ femminile. Senza tralasciare il trionfo in precedenza nel campionato italiano di mini –moto quando correva con i piloti maschi perché non c’erano competizioni per sole donne. Un’ultima tappa che Ponziani ha vissuto nel circuito, come lei stessa confida «da spettatrice mentre vedevo le ragazze che lottavano per la vittoria, ma io ho preferito pensare al campionato».
La classifica generale aveva già ipotecato la vittoria finale per Ponziani che nell’ultima gara ha preferito blindare il vantaggio (di 4 punti sulla classifica totale) sulla rivale Sara Cabrini e terminare la corsa in tranquillità. Sul gradino più alto del podio, tra la standing ovation generale, Roberta ha stretto forte tra le mani il trofeo che racchiude i tanti sacrifici suoi e della famiglia che l'ha sempre sostenuta, la caparbietà femminile a non mollare mai diventando l’unica donna pilota abruzzese e tra le poche in Italia e la forza di far cadere tabù, pregiudizi e stereotipi. Grande festa in famiglia e a Montorio che si è tinta di tricolore. «Sono orgogliosa di aver vinto il primo campionato femminile ed essere stata la prima, un segnale forte di un cambiamento per il quale lotto da sempre», dice, «ora mi concentrerò sull’Europeo del prossimo anno, sperando che verrà istituito il mondiale rosa al quale di certo non mancherò».
Adele Di Feliciantonio

