Ponziani contrario alla scelta del partner «La nostra provincia guarda alle Marche»
Sulla fusione lo storico Luigi Ponziani esprime «meraviglia per l'assenza di qualsiasi dibattito sulla opportunità e congruità della decisione presa; sconcerto per l'assoluta irrilevanza che in...
Sulla fusione lo storico Luigi Ponziani esprime «meraviglia per l'assenza di qualsiasi dibattito sulla opportunità e congruità della decisione presa; sconcerto per l'assoluta irrilevanza che in questa decisione hanno avuto ragioni di carattere economico e sociale che pure avrebbero dovuto essere al centro di qualsiasi valutazione di merito». Ponziani sottolinea che la legge di riforma impone le aggregazioni. Ma la Camera di commercio di Teramo «decidendo l'unione con l'Aquila contraddice una inclinazione economica e sociale, caratteristica del territorio teramano, che storicamente guarda in tutt'altra direzione: verso l'Adriatico e verso le contigue Marche. Tutta l'attività produttiva, incentrata largamente su piccole e medie aziende della provincia di Teramo, non da ora gravita e interloquisce, anche su di un piano sociale e culturale, con quei territori e province cui è strettamente connessa. Davvero quasi nulla lega sotto questo profilo il Teramano alla provincia di L'Aquila». Ponziani la definisce «un’annessione» che aprirà un ulteriore «vulnus» per la provincia e la città.

