Popolane e briganti fanno rivivere l’assedio del 1861

19 Aprile 2016

CIVITELLA DEL TRONTO. L’associazione Fontevecchia, che ha organizzato l’evento,parla di «centinaia di presenze» per il 46° Incontro Tradizionalista di Civitella del Tronto, che si è svolto tra sabato...

CIVITELLA DEL TRONTO. L’associazione Fontevecchia, che ha organizzato l’evento,parla di «centinaia di presenze» per il 46° Incontro Tradizionalista di Civitella del Tronto, che si è svolto tra sabato e domenica. «I gruppi, con decine di figuranti, provenienti da Pescara, Spoltore, Chieti, Torrevecchia Teatina, Lanciano, Tocco da Casauria e Colonnella, hanno fatto rivivere gli ultimi giorni prima della caduta del regno delle Due Sicilie ad un pubblico numerosissimo». Così si legge nella nota di Fontevecchia, associazione che collabora con la Comunione Tradizionalista: ovvero con uno dei gruppi che tengono vivo il culto per le monarchie europee e giudicano l’Unità d’Italia un obbrobrio che ha danneggiato e improverito le popolazioni del Sud. Dopo il convegno di sabato 'Oltre la memoria negata, la memoria ritrovata', domenica mattina le vie del paese sono state letteralmente invase dalle Compagnie abruzzesi in abiti briganteschi e tradizionali fedelmente tessuti. Ad aprire il corteo sono state coppie di uomini e donne in abiti originali della seconda metà dell'800 abruzzese, vestiti provenienti dal Museo dell'abito tradizionale abruzzese di Torrevecchia Teatina - collezione Stoppa, e la sfilata si è svolta al suono degli strumenti della tradizione abruzzese: organetti, tamburi, zampogne e ciaramelle. In fortezza c'è stata la cerimonia dell'alzabandiera con l'esecuzione dal vivo dell'Inno Reale da parte degli zampognari seguita dalla celebrazione della messa in rito Tridentino. Al termine, tutti i presenti in abito tradizionale hanno dato vita a scene di vita vissuta, riproducendo l'assalto dei briganti, le preghiere delle pie donne e momenti di vita domestica nella piazza principale di Civitella.