Porta Romana, petizione contro i nuovi sensi unici
Avviata una raccolta di firme tra commercianti della zona, residenti e genitori degli alunni della San Giuseppe: critiche al piano che scatterà a gennaio
TERAMO. Proteste e raccolte di firme dei residenti dei diversi quartieri coinvolti dall’introduzione dei sensi unici previsti dall’assessore al traffico Giorgio Di Giovangiacomo. Dopo l’iniziativa di Gabriele De Luca, presidente del comitato di quartiere del Castello, che sta allestendo una “contro-raccolta firme” contro altri residenti per lasciare immutato il doppio senso di circolazione in viale Cavour, è la volta di corso Porta Romana. Qui, l’attuale senso di marcia, fu ripristinato proprio nel 2009 dall’assessore Di Giovangiacomo dopo un’infruttuosa inversione sperimentata in epoca Rabbuffo. Ora i residenti si chiedono: «Perché l’amministrazione sta ripensando un senso unico dopo che essa stessa l’ha ripristinato alla luce del flop precedente?”
L’inversione del senso di marcia previsto ad anno nuovo è inserito nell’ambito della più ampia introduzione del senso unico in circonvallazione Spalato e via San Giuseppe: in questa via, che fiancheggia la curva est del vecchio stadio, il senso di marcia sarà a salire in direzione di via Vincenzo Irelli, che da quel punto si congiungerà nel nuovo senso di circolazione di corso Porta Romana, che da largo Proconsole procederà in direzione dello svincolo del Lotto Zero di via Conte Contin. Questo, nelle intenzioni di Di Giovangicomo, permetterà di raggiungere più agevolmente lo svincolo del Lotto Zero anche ai residenti della zona di via Savini e porta Madonna, ma alcune attività commerciali si schierano contro. Una raccolta di firme per lasciare tutto immutato è stata promossa ieri da Carla Vallone, titolare della tabaccheria all’inizio di Porta Romana, che in questa soluzione intravede un drastica diminuzione del suo fatturato. «In questo modo nessun automobilista sosterà alla fine di Porta Romana», spiega la titolare, «dal momento che già a partire da via Savini incontra attività analoghe. Stesso problema riscontra il bar e altre attività alla fine della via». La raccolta firme secondo Vallone trova consenso anche tra i genitori che accompagnano i bimbi a scuola alla San Giuseppe. «Attualmente i genitori imboccano la strada e al primo parcheggio utile sostano per lasciare i figli e approfittare a fare piccoli acquisti. Al contrario questo non sarà possibile. Questa amministrazione dica chiaramente se ha intenzione di far morire anche le attività commerciali di Corso Porta Romana, ma soprattutto domando: che fine farà la bella iniziativa del mercato contadino che anima la strada il sabato mattina? L’assessore ha previsto un’interdizione del traffico dalle 6 di mattina alle 15 per tutelare anche i produttori e i consumatori affezionati a questa iniziativa?»
Marianna De Troia
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