«Porto i libri a domicilio per reggere l’urto delle catene editoriali»

14 Maggio 2019

Il 43enne teramano Christian Simonella è l’unico libraio indipendente rimasto in città. Tra le sue iniziative anche quella del “libro sospeso” 

TERAMO. “La cultura rende liberi” recita una scritta a caratteri cubitali che spicca nella sua libreria “Tempo Lib(e)ro” in corso Cerulli a Teramo. E libero e autonomo vuole rimanere Christian Simonella, 43 anni, teramano, l’ultimo libraio indipendente della città dopo la chiusura delle tante attività come la sua per l’arrivo delle grandi catene editoriali nel centro storico. Una sfida a non mollare e a portare avanti il proprio lavoro che lui definisce «una missione e la mia più grande passione che mi rende felice. La mia libreria è la mia vita. Questo è un mestiere che ti ruba l’anima perché ciò che conta non è vendere, ma dare un servizio alla città, ai tanti miei clienti, ai turisti, e l’amore per i libri e per la cultura mi porta a non mollare». Il forte legame con la sua città lo ha spinto ad aprire l’attività nel centro storico, «il luogo dove ho trascorso i momenti più belli della giovinezza», prosegue, «e dove, a mio parere, deve stare una libreria. Ho sempre avuto la passione per i libri trasmessa sin da piccolo dalla mia mamma che da brava insegnante di lettere ci leggeva i classici. Ho lavorato nell’editoriale e mi sono licenziato per aprire la libreria nel novembre 2013. Ho scelto il nome “Tempo lib(e)ro” perché essa deve essere un punto d’incontro, un ritrovo, non solo per comprare libri, ma per confrontarsi su tutti gli argomenti ricreando un piccolo circolo culturale aperto a tutti, perché la cultura è di tutti».
Simonella sa delle difficoltà nel concorrere con i grandi colossi, ma non si arrende. «La concorrenza mi deve fortificare e portare a trovare sempre nuove idee», aggiunge, «perché essendo indipendente sono svantaggiato. Oggi la società ci impone di essere omologati, ma io voglio restare me stesso, come persona e come libraio». E sono tante le iniziative che porta avanti per la sua clientela. L’ultima, in ordine di tempo, è quella della consegna a domicilio dei libri. «Questa», spiega, « è un’idea che mi hanno suggerito indirettamente alcuni miei clienti che per causa del terremoto sono sfollati e lontani da Teramo e dall’entroterra e mi chiamano dicendomi che rimane loro difficile venire e così ho deciso di diventare un Amazon reale e vivente. Mi contattano per telefono o sui social, ordinano il libro e io lo porto gratuitamente a casa e anche con delle promozioni. Per ora il servizio è per Teramo, San Nicolò e Bellante, ma conto di allargarlo soprattutto nei comuni montani con il progetto di aprire dei corner libreria, anche stagionali, appoggiandomi nelle attività commerciali del posto per garantire che la cultura arrivi ovunque». E c’è sempre fermento tra i muri di “Tempo Lib(e)ro” tra presentazioni, convegni, iniziative come “Equilibri musicali” una kermesse di letture e concerti. Senza tralasciare la raccolta di libri usati salvati dal cassonetto dell’immondizia che Christian porta avanti da tempo per donarli a chi ne ha bisogno. «Ho donato più di mille libri usati, alle associazioni, per le sale d’attesa degli studi, alle piccole biblioteche e anche al carcere di Teramo», conclude, «e ho promosso il “libro sospeso”, un libro lasciato in libreria per chi non può acquistarlo».
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