Porto, la pompa di benzina va a una ditta abruzzese

14 Maggio 2018

Giulianova, offerta presentata in extremis dalla X-Fuel di Cappelle dei Marsi  L’azienda, che ha sede legale a Roma, si è aggiudicata l’impianto per 50mila euro

GIULIANOVA. La trattativa per la vendita del distributore di carburante si è conclusa a sorpresa. Ad aggiudicarsi la proprietà dell’impianto è stata una società con sede legale a Roma e sede operativa a Cappelle dei Marsi. Si tratta della X-Fuel srl, azienda specializzata nella commercializzazione di prodotti petroliferi, titolare di una rete di distributori di carburante low cost. L’azienda, il cui titolare è Alfio Lilli di Avezzano, è riuscita ad aggiudicarsi il distributore sul classico filo di lana. Infatti, il 2 maggio scorso, proprio qualche minuto prima dell’inizio della seduta del consiglio di amministrazione dell’Ente porto che avrebbe dovuto ratificare il passaggio dell’impianto alla Centro Petroli Baroni srl di Santarcangelo di Romagna, unica proposta di acquisto giunta fino a quel momento, è arrivata l’offerta della X-Fuel. La società, che fattura circa 30 milioni annui, non si è limitata a presentare proposta in “zona Cesarini”, ma ha anche rilanciato sul prezzo di acquisto offrendo una cifra di poco superiore a 50mila euro. Dunque, dopo i due bandi per la cessione del distributore andati deserti (21 febbraio per 65mila euro e il 19 marzo per 52mila euro) e dopo l’offerta formulata il 23 aprile dalla società romagnola con indicazione del prezzo di acquisto per complessivi 41 mila euro, è giunta inaspettata la svolta. Le trattative sono state condotte del direttore dell’Ente porto Maurizio Ferrari su indicazioni del cda. L’atto di vendita verrà stipulato il 21 maggio nello studio del notaio Franco Campitelli di Giulianova. Su altro fronte del porto il presidente Marco Verticelli ha incassato nei giorni scorsi un significativo via libera dalla Regione. Infatti, con uno stanziamento in itinere di circa 3,5 milioni di euro si potrà portare a termine la realizzazione del nuovo braccio in continuità con il molo nord. Il 30% circa dell’importo verrà utilizzato immediatamente per sistemare la grande fossa creatasi sul lato nord del nuovo braccio e che ha determinato il collasso di una consistente parte della struttura appena realizzata. La prima operazione sarà quella di colmare la depressione formatasi con prelievo di una grande quantità di sabbia pulita in prossimità dell’imboccatura del porto. Occorrerà comunque il benestare dell’Arta nel caso in cui il prelievo verrà effettuato in quadranti non carotati e non certificati. Se il prelievo invece si realizzerà in zone già monitorate, allora tutto filerà velocemente senza intoppi. I lavori di trasferimento della sabbia, che avverranno in modalità subacquea con tecniche particolari, e la sistemazione della fiancata lesionata dovrebbero partire a inizio giugno.
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