Porto, lavori allo scalo di alaggio e nuovi parabordi per le barche

Via agli interventi al molo nord per rafforzare le misure di protezione soprattutto per i pescherecci Il presidente Verticelli: «Opere necessarie per garantire una sempre maggiore sicurezza alla marineria»
GIULINOVA. Continua senza sosta il lavoro di restyling all’interno del bacino portuale. Si tratta di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che hanno interessato diversi settori tra cui quella della pesca, della nautica e del diporto, senza tralasciare gli aspetti dedicati all’estetica come l’ esposizione permanente delle ceramiche di Castelli che adornano la passeggiata del molo sud.
In questi giorni hanno preso il via due importanti interventi riguardanti principalmente il settore dei pescherecci e non solo. Nella parte nord, compreso il molo Laudadio, è in corso l’apposizione dei nuovi parabordi di protezione all’altezza degli ormeggi dei pescherecci. L’Ente Porto ha deciso di sostituire quelli usurati dal tempo e di piazzarne di nuovi al fine di rendere più sicuro e tranquillo l’accostamento delle barche alle banchine interessate. Il presidente Marco Verticelli commenta: «I lavori in corso di esecuzione si sono resi necessari negli anni oltre che per motivi di decoro, anche per ragioni di sicurezza e rispetto nei confronti della marineria. Non potevamo sottrarci a un impegno che abbiamo sempre ritenuto giusto e coerente».
I nuovi e più grandi parabordi rappresentano anche un più alto livello di sicurezza nei casi di maltempo o burrasca quando il moto ondoso si insinua sin dentro al porto creando un movimento critico per le barche ormeggiate.
Altro lavoro fermo da anni che prenderà forma in questi giorni riguarda lo scalo di alaggio sistemato sulla banchina di riva. Si tratta di una struttura essenziale per la vita del porto e delle imbarcazioni, sia da lavoro che da diporto. Infatti, grazie allo scalo di alaggio è possibile condurre a secco le barche con il carro ponte per destinarle poi al cantiere per la manutenzione. Quello scalo, realizzato assieme alla banchina di riva diversi anni addietro, non è stato mai oggetto di particolari attenzioni. Lo scalo è così ammalorato che in più punti il cemento è venuto meno e l’armatura in ferro, arrugginita a causa della salsedine, è uscita pericolosamente dalla propria sede. Ancora Verticelli dichiara: «Lo scalo di alaggio del porto di Giulianova aveva una grande necessità di essere restaurato in maniera profonda. Del resto, mai nessun intervento di manutenzione era stato effettuato dalla sua realizzazione. E comunque non si poteva più attendere». Per la sostituzione ed implementazione dei parabordi, la loro posa in opera e la manutenzione straordinaria dello scalo sono stati utilizzati fondi comunitari per circa 25 mila euro.
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