Porto, lavori bloccati per assegnare i fondi del ribasso
Sono 900mila euro con cui sarà completato il nuovo molo Danni dalle mareggiate alle opere realizzate finora
GIULIANOVA. Da oltre un mese, esattamente dal 6 gennaio, i lavori per la realizzazione del nuovo molo nel porto di Giulianova sono fermi. Il cantiere è chiuso e la grande gru utilizzata per posizionare i massi di protezione è spenta. L’opera era stata avviata nel maggio dell’anno scorso con la cerimonia della posa della prima pietra, ed era già in ritardo secondo il cronoprogramma che prevedeva l'inizio dei lavori a febbraio. E ora si registra questo fermo delle attività, quando l'opera non è ancora ultimata, un blocco che alimenta da una parte curiosità, ma anche preoccupazione da parte dei cittadini che si aspettavano il completamento dell'opera e la riapertura della passeggiata in tempo per l'imminente stagione estiva. Il continuo via vai dei camion che trasportavano i materiali utilizzati per innalzare l'imponente scogliera a protezione del lungo braccio a mare, avevano fatto sperare in una velocizzazione dei lavori, e invece il cantiere è chiuso. Lo stop però sarebbe momentaneo, il tempo necessario per dare modo agli uffici regionali di avviare il procedimento formale necessario per riassegnare i fondi del ribasso d'asta con cui sarà possibile completare l'opera e riaprire finalmente il molo nord del porto.
«Gli uffici della Regione hanno già avviato la procedura», fa sapere il presidente dell’Ente porto Marco Verticelli, «grazie alle somme del ribasso d'asta sarà infatti possibile realizzare tutto il nuovo braccio convergente e completare l'opera». L'appalto di tre milioni e 400mila euro era stato assegnato alla ditta Schiavo di Napoli con un ribasso d’asta del 27%. Rimangono quindi ancora 900 mila euro lordi da riassegnare. Grazie a questi fondi si potranno costruire gli ultimi 90 metri che mancano per il completamento del molo convergente che, una volta ultimato, sarà lungo 450 metri e profondo 15. Ma nonostante i lavori non siano stati ancora completati, già si registrano i primi problemi.
«Le recenti forti mareggiate», dice ancora Verticelli, «hanno provocato alcuni assestamenti all’opera già realizzata con diversi spostamenti di massi. Nei giorni scorsi sono state fatte le verifiche e le ispezioni subacquee e date le disposizioni tecniche per effettuare le riparazioni e rimettere a posto il tutto. Solo dopo i lavori di completamento del braccio potranno riprendere».
Su questo nuovo progetto si aprono tante aspettative, soprattutto per il miglioramento delle condizioni di sicurezza dello scalo. Il nuovo braccio infatti limiterà il fenomeno dell’insabbiamento per cui le imbarcazioni potranno entrare e uscire in maggiore tranquillità.
Mirella Lelli
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