Post-sisma, arrivano 700 milioni: fondi in più per i centri colpiti

7 Dicembre 2021

Risorse dalla Struttura di missione 2009 e dal commissario per il 2016 su infrastrutture e sottoservizi Legnini: «Le ingenti somme del Pnrr vanno spese presto e bene, misure da attuare in modo unitario»

TERAMO . Arrivano 700 milioni per infrastrutture e sottoservizi nei centri colpiti dai terremoti. Lo stanziamento si aggiunge alle somme già impegnate per strade, alloggi temporanei all’Aquila, stazioni ferroviarie e più in generale per la rigenerazione urbana nei crateri 2009 e 2016. Dell’ulteriore cifra destinata alla ricostruzione post-sisma si è parlato nella riunione ad Ascoli sulla programmazione dell’utilizzo del fondo complementare da 1,78 miliardi di euro, per i due terremoti, agganciati al Pnnr, il piano nazionale di ripresa e resilienza. La struttura commissariale guidata da Giovanni Legnini si è confrontata così con Struttura di missione 2009, regioni, sindaci, tecnici e Uffici speciali di cui circa cento partecipanti in presenza e altri 200 collegati in videoconferenza.
I FONDI DA IMPIEGARE
La gestione delle risorse in questione è affidata alla cabina di coordinamento tra governance dei due terremoti e le Regioni che ha già impegnato i primi 478 milioni di euro in interventi destinati a infrastrutture stradali statali (175 milioni), recupero degli alloggi del progetto Case all’Aquila dopo il sisma 2009 (60 milioni), riqualificazione delle stazioni ferroviarie di alcuni centri dei crateri (33,5 milioni), strade comunali (60 milioni) e rigenerazione urbana (200 milioni). A questi ultimi, dunque, si sommeranno i nuovi fondi per ripristino di sottoservizi e infrastrutture che saranno ripartiti a seconda dell’entità dei danni. In sostanza 300 milioni andranno al post-sisma 2009, con risorse della Struttura di missione, e gli altri 400 milioni proverranno dalla contabilità speciale del commissario straordinario per il Centro Italia.
LA PROGRAMMAZIONE
Legnini ha colo l’occasione per evidenziare che le varie misure in cui si articolano i programmi «devono essere attuate in modo unitario e coordinato, come previsto dalla legge istitutiva del fondo, sulla base delle decisioni collegiali assunte in cabina di coordinamento con il pieno coinvolgimento dI Regioni, governance 2009 e dei Comuni, comprese quelle che saranno assegnate con bandi pubblici». L’obiettivo rimarcato dal commissario per il Pnrr sisma è di «spendere presto e bene le importanti risorse, considerando il loro carattere aggiuntivo rispetto sia ai fondi dedicati alla ricostruzione che a quelle delle misure generali del piano».
LO STUDIO
Nel corso dell’incontro sono stati presentati, inoltre, i primi esiti dello studio dell’Istituto nazionale di urbanistica (Inu) che sta lavorando a una planimetria digitale al servizio dei Comuni, completa di tutti i dati e informazioni utili alle amministrazioni locali per definire e aggiornare i programmi straordinari di ricostruzione.
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