Post-sisma, fondi per gli impianti: c’è il bando sull’energia condivisa

Pubblicato l’atto del commissario Legnini che avvia progetti per ridurre consumi e tutelare l’ambiente Possono partecipare Comuni, aziende e cittadini associati: domande dal 30 settembre a fine ottobre
TERAMO . Tutela dell’ambiente, miglioramento le condizioni economiche e sociale dei cittadini, contrastato alla “povertà energetica” e sostegno al ritorno di famiglie e imprese nei territori colpiti dal terremoto. È pronto a partire il piano, messo a punto dalla struttura commissariale per la ricostruzione post-sisma del Centro Italia guidata da Giovanni Legnini, per il finanziamento di impianti di energia rinnovabile e promuovere la condivisione di produzione e consumi tra enti pubblici, aziende e cittadini.
È stato pubblicato, infatti, il bando del programma NextAppennino, finanziato dal fondo complementare al Pnrr per i crateri, che mette a disposizione di comuni ed enti 68 milioni di euro per la nascita delle comunità energetiche rinnovabili, organismi nei quali tutti i partecipanti, sia pubblici che privati, condividono l’energia prodotta con i propri impianti con fonti rinnovabili, come il fotovoltaico, sfruttando l’autoconsumo e beneficiando di consistenti sconti sulla bolletta relativa all’energia eventualmente prelevata dalla rete. Ai contributi sono ammessi sia singole amministrazioni che le comunità energetiche in via di costituzione promosse dagli stessi enti.
In questo caso, o se gli enti promotori si impegnano a creare sistemi di condivisione o reti di teleriscaldamento, il contributo a fondo perduto è pari al 100% della spesa prevista. Nel caso di realizzazione, ammodernamento o potenziamento degli impianti di produzione di fonti rinnovabili, il contributo concesso agli enti è limitato al 50% della spesa. Con i fondi ricevuti i soggetti beneficiari potranno anche acquistare gli impianti dei membri privati della Cer, stabilendo i meccanismi nei regolamenti della Comunità. Le spese ammissibili al contributo pubblico sono: l’assistenza progettuale, l’acquisto degli impianti di produzione e dei componenti, le opere di connessione, i costi per l’elettrificazione dei consumi, l’acquisto di sistemi di accumulazione dell’energia, di monitoraggio dei consumi, di gestione dei flussi, l’assistenza per la definizione degli accordi per la gestione delle Cer.
I criteri di premialità stabiliti dal bando per definire la graduatoria dei progetti ammessi al contributo favoriscono quelli aperti alla partecipazione del maggior numero possibile di soggetti privati, che prevedano la realizzazione di nuovi impianti da 500 a 999 kilowattore e nei comuni più piccoli, quelli fino a 3mila abitanti.
Vengono inoltre premiate le Cer che garantiscono il miglior equilibrio tra l’energia consumata e quella prodotta, penalizzando quelle dove i consumi sono molto inferiori alla capacità dei nuovi impianti. Questi ultimi potranno essere realizzati sia nelle aree già a disposizione dell’amministrazione che presenta la domanda, che in quelle dei privati che stipulano, nell’ambito della Cer, accordi specifici con l’amministrazione. Le domande di partecipazione al bando potranno essere presentate dal 30 settembre al 31 ottobre prossimi via pec a energia.pncsisma@pec.governo.it. L’elenco delle richieste ammesse sarò stilato entro il 15 dicembre. La valutazione dei progetti sarà effettuata da un apposito comitato nel quale sono rappresentati anche Regioni e Comuni. (g.d.m.)

