Post-sisma, la montagna accelera Castelli: ci sono tanti investimenti

25 Giugno 2023

Il commissario in visita a Fano Adriano e Crognaleto traccia il quadro dei progetti di rilancio delle aree: «La presenza in questi territori testimonia l’attenzione e la vicinanza delle istituzioni a tutti i livelli»

TERAMO. La ricostruzione post-sisma delle aree interne accelera. È quanto rilevato dal commissario per il Centro Italia Guido Castelli nelle corso delle visite di ieri a Fano Adriano e Crognaleto. Entrambi gli incontri, alla presenza di amministratori locali e rappresentanti istituzionali regionali e nazionali, sono serviti a fare il punto sugli interventi sia per la riparazione dei danni prodotti dal terremoto, sia per il rilancio socio-economico dei territori feriti. Castelli sottolinea che sono stati colloqui «molto utili» ponendo in risalto anche l’ampia partecipazione a testimonianza di «vicinanza e l’attenzione delle istituzioni a tutti i livelli» per le aree del cratere.
A Fano il commissario, accolto dal sindaco Luigi Servi, è stato accompagnato dal senatore Etelwardo Sigismondi, dal sottosegretario regionale Umberto D’Annuntiis e dal direttore dell’Ufficio speciale per la ricostruzione Vincenzo Rivera. «Qui ci sono importanti investimenti per il turismo, anche grazie alle risorse del fondo complementare sisma», fa rilevare Castelli, «risorse che interessano il comprensorio dove insistono le stazioni sciistiche di Prato Selva e Prati di Tivo e che prevedono la creazione di una zip-line, la riqualificazione di un rifugio e lo sviluppo dei servizi per gli appassionati di arrampicata». A Crognaleto, con il sindaco Orlando Persia, si è aggiunto al gruppo dei rappresentanti istituzonali il senatore Guido Liris. «Anche qui sono in corso interessanti investimenti di rilancio e sviluppo, come ad esempio la progettazione di un impianto di captazione e imbottigliamento delle acque minerali locali e il progetto del Cis “Living Gran Sasso” che coinvolge 22 comuni ed è già finanziato con 3,7 milioni», spiega Castelli, «a Crognaleto fino a poco tempo fa la ricostruzione era in una fase di stallo, soprattutto in ragione delle complessità rappresentate dalla presenza di diversi usi civici: grazie alla collaborazione tra Usr e Comune ora possiamo dire di aver sbloccato le procedure». Domani Castelli sarà al Maxxi dell’Aquila dove, insieme al presidente della Fondazione del museo Alessandro Giuli e al sindaco Pierluigi Biondi, incontrerà i rappresentanti dei comuni dei crateri 2009 e 2016. (g.d.m.)
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