Post-sisma, piani per 32 milioni: così nascerà il polo dell’assistenza

15 Marzo 2023

Il Regina Margherita ospiterà anziani malati, a palazzo Caraciotti miniappartamenti per 40 ospiti L’asilo Gemma Marconi tornerà a ospitare 60 alunni. Canzio (Asp1): «Creeremo 200 posti di lavoro»

TERAMO . Investimenti per 32 milioni. L’Asp1, azienda regionale di servizi alla persona che gestisce case di riposo e immobili appartenuti a enti benefici soppressi, punta così a diventare forza di traino del territorio. Il bilancio fa registrare ancora un “profondo rosso”, ma i contributi della ricostruzione post-sisma destinati ad alcuni immobili di pregio segneranno la svolta. Ne è convinto il commissario ed ex assessore comunale Roberto Canzio che da dicembre 2021 guida l’Asp1 e ha avviato l’operazione risanamento.
SERVIZI E BILANCIO
Proprio il recupero degli edifici storici è alla base di un piano ambizioso che potrebbe concretizzarsi nel giro di un paio d’anni: la creazione di un polo educativo-assistenziale in pieno centro storico. Il primo passo sarà compiuto con il via libera, annunciato nei giorni scorsi da Vincenzo Rivera, direttore dell’ufficio speciale per la ricostruzione, titolare delle procedure, ai progetti per il complesso Regina Margherita, di cui fa parte l’ex asilo Gemma Marconi, e di palazzo Caracciotti. Si tratta di due immobili, per i quali sono in ballo contributi per un totale di circa 16 milioni di euro, che diventeranno i cardini del piano destinato a fornire una nuova gamma di servizi. La riqualificazione di questi immobili, cui vanno aggiunti i fondi post-sisma per la porzione dell’ex ospedaletto di via Taraschi (10 milioni) destinata alla “cittadella della carità” della Diocesi e per l’ex scuola di Corropoli (5 milioni), contribuiranno a far riemergere dall’abisso in cui sono finiti i conti dell’azienda.
INVERSIONE DI ROTTA
L’ambizione, supportata da un programma che almeno in teoria regge, è quella di rilanciare l’Asp1, mettendola al centro di una rinnovata rete di supporto ai cittadini. «Il Gemma Marconi tornerà a essere un asilo», annuncia Canzio, «con 60 posti, di cui 40 disponibili anche per il doposcuola». Il punto qualificante del piano è quello riferito ai servizi per gli anziani. Il Regina Margherita diventerà una residenza sanitaria assistenziale. Potrà accogliere tra 40 e 60 ospiti non autosufficienti o comunque affetti da patologie che ne limitano l’autonomia. «Al momento non possiamo accogliere queste persone nella casa di riposo De Benedictis perché sprovvista delle autorizzazioni necessarie», precisa il commissario, «e dunque, con questa nuova struttura, colmeremo una lacuna», evitando che i teramani debbano rivolgersi ai centro di Castilenti o Spoltore. Palazzo Caraciotti, invece, sarà trasformato in residence. Lo storico edificio di via Nicola Palma una volta riqualificato e consolidato ospiterà miniappartamenti con spazi comuni per circa 40 ospiti. «Gli anziani, in questo caso più autonomi, avranno a disposizione zone condivise e stanze private, con cucine e altri servizi». Questi interventi, oltre a rappresentare un’offerta in più per l’utenza, produrranno un effetto positivo anche per l’occupazione. «Ci saranno 200 nuovi posti di lavoro, più l’indotto che nascerà intorno alle strutture», assicura Canzio, «combattendo anche lo spopolamento».
la casa di riposo
I progetti dell’Asp1 puntano anche al miglioramento dei servizi alla De Benedictis. In questa direzione va il recente riaffidamento della mensa. L’appalto aggiudicato alla Sh Gestioni, Srl di Chieti, ha messo un punto fermo dopo mesi di polemiche sul servizio precedente. «Dopo anni abbiamo organizzato la gara», conclude Canzio, «ottenendo condizioni migliori che, a parità di costo, attribuiscono oneri maggiori al gestore».
©RIPRODUZIONE RISERVATA