Posteggi per le barche in degrado «Ora spuntano anche gli abusivi»

I diportisti in polemica con il Comune denunciano ulteriori disagi e mancati interventi nelle due aree Nugnes annuncia la soluzione: «In elaborazione il bando per la gestione che partirà da inizio 2024»
ROSETO. Barche abusive e problemi irrisolti. Le due aree comunali di alaggio sul lungomare rosetano versano ancora in condizioni disastrose, nonostante le sollecitazioni da parte di un gruppo di diportisti per farle sistemare, come previsto nel bando per l’assegnazione dei posteggi. Ad accentuare i disagi è la presenza, denunciata dagli stessi diportisti, di barche abusive i cui proprietari approfittano dell’assenza di controlli. «Nessuna risposta è arrivata finora», sottolineano, «la zona resta in uno stato disastroso, paghiamo il servizio e ci ritroviamo anche gli abusivi».
Al contributo annuo di 100 euro dovrebbero corrispondere interventi di manutenzione e controllo della zona. L’assenza di questi ultimi, però, ha indotto i diportisti a versare la quota per una sola annualità e non per due come richiesto dal Comune. I proprietari hanno comunicato la decisione all’ente tramite posta elettronica certificata, chiarendo che avrebbero pagato a condizione che l’area venisse sistemata con postazioni a “spina di pesce”, risolvendo almeno il problema della sistemazione «confusionaria» delle barche. Hanno sollecitato anche maggiori controlli in entrambe le aree.
Il sindaco Mario Nugnes replica alle richieste annunciando imminenti iniziative destinate a sbloccare la situazione. «Al netto dei disagi stiamo lavorando per risolvere i problemi», chiarisce, «abbiamo dato mandato al dirigente tecnico di predisporre il bando per la gestione delle aree in modo da essere pronti per l’inizio del nuovo anno e stiamo ragionando con la maggioranza su come migliorare la fruibilità di questi spazi, coinvolgendo anche soggetti esterni in quanto l’amministrazione non ha la forza di farlo da sola». Si tratta insomma, stando alle parole del primo cittadino, di aspettare tre mesi o più, considerato che l’ente non è in grado di avviare interventi nell’immediato. La pubblicazione del bando e il successivo affidamento della gestione dei due alaggi dovrebbero garantire la sistemazione definitiva degli spazi così come prospettato dai diportisti. Nel frattempo restano le difficoltà e i legittimi assegnatari dei posteggi sono costretti a fare i conti con aree del tutto inidonee rispetto a quanto previsto dalle clausole dell’accordo con il Comune e con la presenza degli abusivi che occupano aree assegnate ad altri. Tra l’altro nell’area a nord i diportisti segnalano la presenza di scafi in abbandono che danno l’impressione di una «discarica a cielo aperto».
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