Poveri teramani in attesa da 3 anni di risposte vere
Le dimissioni di Brucchi segnano uno spartiacque. Perché ora, finalmente, i teramani potranno capire. Capire se a coloro che hanno eletto per amministrare la città interessa davvero il mandato che è...
Le dimissioni di Brucchi segnano uno spartiacque. Perché ora, finalmente, i teramani potranno capire. Capire se a coloro che hanno eletto per amministrare la città interessa davvero il mandato che è stato loro affidato. Negli ultimi tre anni, l’impressione è stata che a buona parte dei consiglieri di maggioranza interessasse altro. Al netto degli errori commessi dal sindaco e dai cosiddetti “capibastone”, il progressivo abbandono della nave che ha trasformato una maggioranza di 21 consiglieri in una minoranza di 15 è inaccettabile. Tanto più ora, in una città fatta a pezzi dal terremoto e che ha bisogno come non mai di risposte dalla politica. Se ne rendono conto, di questo, gli scontenti e i dissidenti di ieri e di oggi? Ci sono venti giorni per saperlo. Stavolta non uno di più. (d.v.)

