Prati di Tivo, assemblea decisiva per l’apertura estiva degli impianti

PIETRACAMELA. Situazione vendita impianti, apertura estiva della cabinovia e pagamento concessione terreni all’Asbuc di Pietracamela: sono questi gli argomenti “caldi” che verranno affrontati...
PIETRACAMELA. Situazione vendita impianti, apertura estiva della cabinovia e pagamento concessione terreni all’Asbuc di Pietracamela: sono questi gli argomenti “caldi” che verranno affrontati stamattina nell’assemblea dei soci della Gran Sasso Teramano (Gst) alle 10 in Provincia. L’assemblea dovrà necessariamente tenere conto della decisione del Consiglio di Stato di mercoledì di rimandare al giudizio di merito del 13 settembre la trattazione del difetto di giurisdizione della sentenza del Tar di primo grado impugnata dal gestore degli impianti Marco Finori avverso la Gst e di non pronunciarsi in collegiale sulla sospensiva «di tutti gli effetti e dell’esecuzione degli atti impugnati».
Di nuovo una situazione di stallo per la vendita dell’intero lotto che era stato aggiudicato in prima battuta a Finori che però non si era presentato dal notaio per la firma dell’atto e poi offerto e accettato dai fratelli Persia di Tottea che erano pronti a firmare, ma bloccati per le vicende giudiziarie. Intanto ciò che ci si aspetta dall’assemblea è la riapertura estiva della cabinovia. Proprio ieri gli operatori, il Comune di Pietracamela e l’Asbuc hanno chiesto a gran voce al liquidatore Gabriele Di Natale, alla Provincia e alla Camera di Commercio che venga riattivato l’impianto.
Finori formalmente ha un anno di proroga, fino all’autunno, del contratto di gestione e la deliberazione dell’organo di giustizia amministrativa d’appello che ha bloccato la revoca e la riconsegna degli impianti richieste dalla Gst può farlo rientrare in gioco. Buone notizie che fanno ben sperare arrivano, infine, dal fronte concessione terreni. L’Asbuc di Pietracamela ha posticipato al 31 luglio il termine per il pagamento di 17.600 euro per i secondi sei mesi di concessione dove insistono le attrezzature che sarebbe dovuto avvenire lo scorso 8 maggio.
«Questa Asbuc, nel pieno spirito collaborativo e al fine di permettere alla Gst di reperire le possibili soluzioni per l’apertura degli impianti ostacolata da vari procedimenti giudiziari avviati», fa sapere il presidente Paride Tudisco, «ha già fatto proroga in passato del termine ultimo per il versamento del canone concessorio previsto e anche in questo momento di totale incertezza ritiene di posticipare ulteriormente il termine al 31 luglio per permettere la riapertura degli impianti con beneficio di tutte le attività». (a.d.f.)

