Prati di Tivo, il tribunale ordina l’accordo

La Gran Sasso Teramano proporrà al gestore Finori l’acquisto degli impianti e l’accollo dei debiti
PIETRACAMELA. L’assemblea dei soci della Gran Sasso Teramano (Gst) si è resa disponibile a chiudere la questione impianti di Prati di Tivo e Prato Selva facendo la proposta transattiva al gestore e custode giudiziale Marco Finori di acquistare le attrezzature, secondo quanto stabilito dal giudice ordinario del tribunale di Teramo. Finori sarà convocato, su mandato dei soci della Gst, dal liquidatore Gabriele Di Natale. La sua risposta potrebbe essere decisiva per chiudere l’annosa questione degli impianti del comprensorio del Gran Sasso dopo il punto fermo messo sulla vicenda dal tribunale di Teramo che, con un pronunciamento del giudice Lorenza Pedullà della settimana scorsa, ha chiamato le parti in causa – l’imprenditore marchigiano e la società pubblico-privata in liquidazione proprietaria delle attrezzature – a trovare un accordo sull’acquisto, come recita l’atto giudiziario, «del ramo d’azienda costituito da debiti, crediti, beni immobili e mobili e concessioni (esclusa la cabinovia della Madonnina che è di proprietà della Provincia, ndc) con obbligo dello smontaggio degli impianti giunti a fine vita tecnico e accollo liberatorio di tutti i debiti della Gst, dietro il pagamento integrale di tutti i creditori sociali entro 30 mesi, dei professionisti entro la fine del 2024, per il complessivo importo di un milione e 550mila euro, confermando quanto previsto nella bozza contrattuale che la Gst aveva proposto a Finori con la Pec dell’aprile 2022 e con la rinuncia della società attrice alla domanda di risarcimento del danno». Il giudice dà tempo fino a ottobre per il raggiungimento della conciliazione, fissando per il 28 ottobre la nuova udienza. Questi mesi saranno, quindi, cruciali per il possibile raggiungimento dell’accordo che porterebbe Finori alla proprietà degli impianti e alla liquidazione della Gst che, nell’ultimo bilancio, registra oltre 1,9 milioni di debiti. «Nell’assemblea abbiamo deciso di procedere sulla base della proposta del giudice, quindi Finori sarà invitato ad accettare l’accordo», fanno sapere dalla Gst.
Adele Di Feliciantonio

