Prati di Tivo, la cabinovia può riaprire

Il comitato regionale non autorizza le piste da sci. Affidamento al Comune per i sistemi antivalanga
PIETRACAMELA. Il Coreneva, il comitato tecnico regionale per lo studio della neve e delle valanghe, rilascia, con prescrizioni, il certificato di immunità dalle valanghe per far girare la cabinovia della Madonnina, ma senza utilizzo delle piste, come richiesto dal gestore Marco Finori.
Sul fronte O’bellx, gli esploditori anti-valanga, si apre uno spiraglio di luce con l’ok della Regione per l’affidamento al Comune di Pietracamela. Il dubbio è sempre lo stesso ad ogni inizio di stagione invernale: gli impianti riaprono a Prati di Tivo? Quel che può accadere, finora, è la riattivazione della cabinovia, ma solo per il trasporto e non in assetto invernale, con la possiblità di effettuare, quindi, le attività alpinistiche e fuori pista e con l’esclusione del tapis roulant e altre strutture presenti nel bacino sciistico, anche perché la quadriposto e il Pilone hanno necessità di revisione straordinaria e quindi rimangono fermi. Il Coreneva si è espresso sulla richiesta di Finori limitata all’impianto e non alle piste e ha dato il benestare, ma con tre prescrizioni che il gestore dovrà adempiere. «Il Comitato delibera di rilasciare il certificato di immunità da valanghe esclusivamente per l’impianto Telemix Madonnina (piste escluse) come da richiesta della società Marco Finori srl, solo una volta acquisiti dal gestore: le indicazioni del nominativo del responsabile della gestione del piano e del suo sostituto, l’avvenuta installazione della stazione nivometereologica automatica e della creazione del “campo neve” e la disponibilità del gestore di effettuare, alla presenza del Comitato, un’esercitazione dimostrativa dell’applicazione delle corrette procedure previste dal Pidav e dal Piano di gestione in generale» come riporta la lettera. Ovviamente, si legge ancora nella missiva, «le responsabilità della gestione e della sicurezza dell’intero comprensorio e le aree pubbliche annesse restano a capo, ciascuno per quanto di competenza, alla Finori srl e all’amministrazione comunale». Ma nel frattempo qualcosa si è mosso sul fronte sicurezza tramite gli O’bellx, che potrebbe portare al riposizionamento delle campane e all’attuazione del Pidav, il Piano di distacco artificiale delle valanghe, redatto su commissione del Comune di Pietracamela, quindi alla concessione del certificato di immunità per le piste.
La Regione ha dato l’ok «alla proposta della Provincia in ordine alla volontà di consegna e cessione delle opere realizzate e delle opere acquisite al Comune di Pietracamela» quindi all’affidamento tramite una convezione con il Comune di Pietracamela degli O’bellx dopo il sollecito inviato dall’ente regionale a quello provinciale sul ripristino e rimessa in funzione delle campane.
Adele Di Feliciantonio

