Prati di Tivo, partono le manutenzioni

29 Dicembre 2018

Affidata la prima tranche, si parte mercoledì. Si spera di poter riaprire gli impianti a metà gennaio

PIETRACAMELA. Prendono avvio le operazioni di manutenzione programmata degli impianti sciistici di Prati di Tivo. Inizia, infatti, mercoledì prossimo grazie all’affidamento da parte della Provincia di Teramo la prima tranche di lavori per il riavvio della cabinovia e del tapis roulant che serve il campo scuola per un importo di circa 30mila euro. E già si sta procedendo con l’affidamento della seconda tranche di manutenzioni, che riguarderanno la seggiovia quadriposto e quella del Pilone. Operazioni necessarie per la riapertura della stazione sciistica, che potrebbe esserci per metà gennaio almeno per i primi due impianti sotto la gestione fino al prossimo 30 settembre da parte della Siget, la società composta da imprenditori locali che fa capo a Erminio Di Lodovico e che già in passato, per alcune stagioni, aveva avuto in gestione le attrezzature. «Partiamo con le azioni concrete sul campo e tempo permettendo in quindici giorni riusciremo a terminare la prima parte delle manutenzioni», ha spiegato Gabriele Di Natale, liquidatore della Gran Sasso Teramano, la società proprietaria degli impianti, «appena le attrezzature saranno collaudate faremo il verbale di affidamento alla Siget».
La gestione è stata assegnata solo a metà dicembre dopo che due bandi sono andati a vuoto. Gli impianti chiusi durante le feste di Natale hanno ovviamente causato perdite economiche per gli operatori e le polemiche continuano, anche a lavori affidati. «È davvero incredibile lo stallo che ancora oggi si registra su una stazione turistica che rappresenta un vero gioiello per l'Abruzzo», scrive in una nota il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Riccardo Mercante, «nell'ottobre 2014 presentai una risoluzione per spronare la maggioranza ad affrontare la situazione dei Prati che fu approvata all'unanimità. Oggi dopo ben quattro anni le immagini degli impianti chiusi non fanno che ratificare l'incapacità dei nostri governanti, della politica più in generale, di abbozzare una qualsiasi soluzione. Ora che siamo in campagna elettorale sentiremo parlare di progetti e di promesse di ogni tipo che cercano appiglio solo sulla nostra scarsa memoria e vaga conoscenza del lavoro non svolto in questi anni. Abbiamo la montagna più alta e bella dell'intero Appennino», conclude Mercante, «il maestoso Gran Sasso, che tutte le regioni ci invidiano, rinchiusa nei cassetti delle scrivanie di palazzo».
Adele Di Feliciantonio
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