Prati di Tivo, pressing su Finori «Deve riaprire la cabinovia»

15 Novembre 2024

Gli enti al tavolo in Provincia sollecitano il gestore: «Nessuna scadenza imminente per la revisione» D’Angelo: «Pagata la sostituzione dei dispositivi anti-valanga danneggiati, il Comune può intervenire»

PIETRACAMELA . La neve è arrivata ai Prati di Tivo imbiancando un paesaggio da cartolina, ma è a forte rischio la riapertura degli impianti anche per quest’inverno. Dal tavolo tecnico di ieri sera in Provincia un messaggio chiaro al gestore e custode giudiziale Marco Finori: «Deve riaprire perché non c’è nessuna scadenza imminente per la revisione della cabinovia e perché come apre d’estate, può farlo d’inverno». Non una richiesta corale, ma la constatazione di un obbligo a riaprire la stazione che compete al gestore e custode nominato dal tribunale di Teramo. Questa la posizione degli intervenuti – il presidente della Provincia Camillo D’Angelo con il suo vice Andrea Core e i dirigenti dell’ente, Anna Ferri per la Camera di commercio Gran Sasso, il sindaco di Pietracamela Antonio Villani, il liquidatore della Gran Sasso Teramano Gabriele Di Natale, l’assessore regionale Umberto D’Annuntiis, i presidenti Asbuc di Pietracamela Paride Tudisco e Intermesoli Corrado Bellisari – al tavolo tecnico sull’annosa questione impianti dove si sono approfondite le problematiche emerse nell’incontro della settimana scorsa al Bim.
In quella sede Finori aveva chiesto «la revisione speciale della cabinovia» alla Provincia in quanto proprietaria e il riposizionamento degli esploditori anti-valanga O’bellx, elementi a sua detta fondamentali per la riapertura. Ma nel tavolo tecnico si è pervenuti ad altre conclusioni. «Finori è nella facoltà di riaprire gli impianti perché da quello che risulta dalle carte, anche sulle revisioni degli impianti, è tutto scritto dalle norme e non ci sembra che la manutenzione straordinaria scada domani», ha spiegato D’Angelo, «come Provincia ci stiamo attenendo a quanto deciso dal tribunale». Sugli O’bellx ha proseguito: «Siamo pronti a restituirli alla Regione, abbiamo pagato la sostituzione dei tre danneggiati e c’è il Comune di Pietracamela che è disponibile a gestirli. Abbiamo fatto quanto potevamo, ricordando che siamo all’interno di un procedimento giudiziario e nessuno può forzare la mano». La Regione da parte sua ha dato la massima disponibilità a trovare una soluzione definitiva alla vicenda.
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