Prati di Tivo, si teme per la stagione estiva

24 Aprile 2022

Sindaco e operatori sollecitano decisioni definitive dopo che è saltato l’acquisto degli impianti

TERAMO. Si respira un clima di attesa sulla situazione Prati di Tivo all’indomani della defezione dal notaio del gestore Marco Finori per la firma dell’atto di acquisto degli impianti. L'attesa è tutta per l’assemblea di martedì della Gran Sasso Teramano, dove si deciderà come risolvere la situazione valutando se prendere in considerazione le osservazioni presentate da Finori, che ha comunque manifestato la volontà di formalizzare l’atto, se convocare il secondo pretendente, l’impresa Persia di Tottea, o annullare il bando ed emetterne uno nuovo.
«Aspettiamo l’assemblea, ma l’unica certezza è che non ci fermeremo e non lasceremo nulla in sospeso chiudendo l’annosa situazione impianti», ha assicurato il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura. Un incitamento a non temporeggiare e a essere risolutivi arriva dal sindaco di Pietracamela Antonio Villani: «Ho appreso la notizia della mancata firma dalla stampa e attendo martedì, abbiamo perso quasi un anno e purtroppo siamo di nuovo a un bivio. Ma stavolta le decisioni devono essere rapide e definitive per far ripartire gli impianti in estate e programmare la stagione invernale». In perenne attesa si definiscono gli operatori che ancora una volta, alle porte di una stagione turistica, non hanno certezze. «L’estate è vicina e non sappiamo se riapre la cabinovia», protestano alcuni, «abbiamo necessità di sapere e che si risolva tutto». L’imprenditore Antonio Riccioni si dice «deluso per l’inadeguatezza della politica tutta, che non è in grado di gestire una stazione importante come Prati di Tivo».(a.d.f.)