Prati di Tivo verso la gestione diretta

4 Dicembre 2018

Deserto anche il secondo bando, si deve scegliere una soluzione transitoria. Intanto parte la manutenzione degli impianti

TERAMO. Ventiquattro ore per decidere le sorti di Prati di Tivo per la prossima stagione invernale. È questo il tempo che i soci della Gran Sasso Teramano, la società in liquidazione proprietaria degli impianti, si sono dati ieri sera durante la riunione nella sede della Provincia dopo aver constatato che il bando triennale per la gestione delle attrezzature, che scadeva ieri, è andato nuovamente deserto. Il secondo in meno di un mese.
Una soluzione per la riapertura della stazione sciistica sarà cercata in un'altra riunione fissata per oggi. Ieri almeno una certezza è venuta fuori: da stamattina partiranno le manutenzioni degli impianti. «Partiamo, e contiamo di terminare entro dicembre, con le manutenzioni della cabinovia e del tapis roulant e successivamente della quadriposto e del Pilone ai Prati e della Ginestra a Prato Selva», ha spiegato Gabriele Di Natale, liquidatore della Gran Sasso, «intanto stiamo valutando se procedere a una gestione diretta o a un’altra soluzione; noi ce la stiamo mettendo tutta per assicurare una riapertura che, se non per dicembre, sarà per gennaio». Una soluzione che dovrebbe intanto garantire la stagione invernale.
«Purtroppo c’è stata l’ennesima gara deserta e la situazione è critica», ha detto Diego Di Bonaventura, neoeletto presidente della Provincia, «stiamo supportando la Gran Sasso in vari modi e abbiamo stanziato 100mila euro per le manutenzioni. Dobbiamo mettere in campo tutte le azioni per garantire la riapertura e in queste ore valuteremo la decisione adatta». Una unione di intenti e volontà che coinvolge anche la Regione. «In questo momento deve prevalere il buon senso e optare per la riapertura che potrebbe esserci per Natale partendo con due impianti, tappeto e cabinovia, per poi aggiungere la quadriposto e il Pilone», ha aggiunto Giorgio D’Ignazio, assessore al turismo della Regione, «la gestione diretta sarebbe una soluzione nell’attesa che ci sia l’affidamento delle attrezzature e si risolvano i molteplici problemi. Ognuno si deve assumere le proprie responsabilità e la politica sta facendo il suo dovere perché io e il presidente Di Bonaventura siamo andati ben oltre le nostre possibilità e responsabilità per l’attaccamento e il bene che nutriamo per la nostra terra».
Alla soluzione tampone che verrà scelta oggi seguiranno azioni per garantire un futuro al turismo montano, come ha assicurato Di Bonaventura. «Sicuramente da inizio febbraio lavoreremo per un bando decennale da assegnare già per la prossima estate», ha concluso Di Natale.
©RIPRODUZIONE RISERVATA