Prati di Tivo, è scontro sul riavvio degli impianti

31 Ottobre 2021

TERAMO Riapertura degli impianti di Prati di Tivo: il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura lamenta perdite tempo prezioso a causa della concessione dei terreni, ma il presidente dell’Asbuc...

TERAMO Riapertura degli impianti di Prati di Tivo: il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura lamenta perdite tempo prezioso a causa della concessione dei terreni, ma il presidente dell’Asbuc di Pietracamela Paride Tudisco replica che da inizio settimana il documento sarà pronto per essere firmato. Non si placa il botta e risposta sulla riapertura degli impianti di Prati di Tivo per la prossima stagione.. Dopo due incontri in Provincia si è arrivati alla soluzione che l’Asbuc si è dichiarato pronto a dare una concessione temporanea dei terreni dove insistono gli impianti, sbloccando la condizione necessaria per la loro riattivazione, alla Gran Sasso Teramano (Gst), la società pubblico–privata in liquidazione proprietaria degli stessi. Ma Di Bonaventura lamenta le lungaggini. «Nell’incontro del 18 ottobre abbiamo discusso del futuro della Gst e della riapertura invernale», evidenzia, «il liquidatore Gabriele Di Natale il giorno dopo ha inviato una mail in posta certificata all’Asbuc per chiedere la concessione temporanea, ma siamo a fine ottobre e ancora non abbiamo nulla. Avremmo già potuto fare le operazioni propedeutiche per riavviare gli impianti, ma se i tempi si allungano rischiamo di incappare nel maltempo. Non mi sono mai permesso di offendere il territorio e la comunità che lì vive», insiste il presidente, «sono persone che lavorano e che resistono, ma una minoranza tiene in ostaggio un’intera montagna».
Secca la replica di Tudisco. «La concessione sarà pronta a inizio settimana», controbatte, «sono trascorsi una quindicina di giorni dall’incontro perché ci eravamo messi d’accordo per una concessione di sei mesi e dalla Gst, invece, ci è arrivata una richiesta per 12 mesi, elemento che ha rallentato l’iter e ho dovuto convocare due assemblee del consiglio per far approvare la concessione annuale con pagamento del canone alla firma. Ricordo che questa nuova concessione segue una procedura particolare in quanto la Gst è morosa nei nostri confronti e dobbiamo concederne una nuova pur restando fermo il nostro credito e il loro debito. Inoltre», aggiunge il rappresentante dell’amministrazione separata, «il liquidatore Di Natale ci ha garantito nella riunione che gli impianti sono funzionanti e già pronti per essere rimessi in moto».
Sulla situazione dei Prati di Tivo interviene anche il neoeletto sindaco di Pietracamela Antonio Villani. «Nel mio ruolo di garante sto cercando di smuovere entrambe le parti», tiene a sottolineare, «l’Asbuc ha dei tempi tecnici da rispettare, ma non è il momento di alzare i toni: sarebbe appropriato discutere di queste cose nelle sedi opportune». (a.d.f.)