Prati, documento per la cabinovia

Pietracamela. Il sindaco Villani propone un accordo sulla riapertura invernale
PIETRACAMELA. Un documento congiunto tra Comune, Commissione antivalanghe, gestore temporaneo degli impianti Marco Finori, Provincia e Asbuc di Pietracamela da inviare agli uffici regionali in cui illustrare le misure per la riapertura invernale della cabinovia. È la proposta avanzata ieri mattina dal sindaco di Pietracamela Antonio Villani nell’incontro in cui ha evidenziato come «sono tre anni che gli impianti non vengono riattivati d’inverno, una situazione che non possiamo più permetterci» e ha suggerito l’unione delle forze (la Regione era assente) per la riattivazione, tra un mese, della cabinovia in assetto trasporto persone e possibilmente anche in assetto per la pratica dello sci e del tapis roulant, ma non per ora della quadriposto e del Pilone che necessitano di revisione straordinaria. L’obiettivo è ottenere le autorizzazioni regionali sulla sicurezza alla luce della non concessione del Coreneva al gestore del certificato per la cabinovia. «Il 25 settembre abbiamo inviato una lettera alla Regione per l’istituzione di un tavolo tecnico permanente per il sistema di allertamento, ma non abbiamo avuto risposta», ha detto Villani, «proponiamo un documento dove ognuno faccia la propria parte: come Comune garantiamo il livello di sicurezza attraverso la commissione antivalanghe che ogni mattina valuta il rischio slavine, e sia in continuo dialogo con il valangologo del gestore: se c’è rischio, non si apre». Villani e il vice sindaco Bellisari hanno chiesto l'impegno a Finori «di riattivare l’impianto garantendo la sicurezza con i paravalanghe e i gasex e mantenendo sempre pulite le piste» e alla Provincia per la stipula di una convezione per individuare il proprietario degli Obelix, gli esploditori antivalanga, quindi il bando per la loro gestione e il riposizionamento in alta quota che permetterebbe la redazione del Pidav, il piano antivalanga. Finori era assente, ma il legale Gianni Falconi ha spiegato: «Abbiamo presentato il 4 ottobre al Coreneva la documentazione integrativa richiesta per il certificato di immunità, ancora non abbiamo risposta, tanto da sollecitare l’ufficio. Finori ha la volontà di riaprire, ma Regione e Provincia devono accordarsi su chi dovrà gestire gli Obelix». Il presidente dell’Asbuc Paride Tudisco ha dato la disponibilità a ridare al gestore la concessione dei terreni che scade il 30 novembre, «a cadenza annuale e non più semestrale».
Adele Di Feliciantonio

