Prati, il Soccorso alpino salva un escursionista

27 Luglio 2014

PIETRACAMELA. Chiama l’amico, poco prima delle 22, dicendogli di essersi perso in montagna, sul Gran Sasso. Così venerdì sera sono scattate le ricerche di G.G., 46 anni di Sassuolo: sono partite due...

PIETRACAMELA. Chiama l’amico, poco prima delle 22, dicendogli di essersi perso in montagna, sul Gran Sasso. Così venerdì sera sono scattate le ricerche di G.G., 46 anni di Sassuolo: sono partite due squadre del Soccorso alpino, da Teramo e dall’Aquila. Il modenese era partito alle 13 dai Prati di Tivo , aveva percorso la Val Maone, per poi arrivare al rifugio Garibaldi, fino alla Conca degli Invalidi. Avrebbe voluto proseguire per il Franchetti e poi ridiscendere ai Prati. Ma dopo la conca ha perso l’orientamento, forse perchè ha confuso i segnali sulle rocce che indicano il sentiero con segnali di diveto d’accesso.

Fatto sta che si è ritrovato, ormai al buio, su una placca inclinata e sul bordo di un burrone profondo più di 20 metri. La squadra teramana del Soccorso alpino è partita a piedi dai Prati per arrivare al Passo del Cannone (2700 metri) e alla Sella dei due Corni: a quel punto hanno iniziato a chiamare a voce l’escursionista che ha risposto e si sono fatti guidare dalla voce e dalla luce del telefonino, visto che non era equipaggiato con materiale specifico, e nemmeno con una torcia.

I soccorritori sono sbucati su una parete rocciosa sopra l’escursionista, quindi si sono calati con le corde, l’hanno imbracato e l’hanno tirato su. Il disperso spaventato e stanco ma in buone condizioni di salute, è stato portato al rifugio Franchetti, dove ha passato la notte e si è ripostato. Ieri mattina è poi tornato a Roseto.