Premio “Annino Di Giacinto” le donne fanno man bassa

27 Novembre 2014

TERAMO. Una serata di omaggio alle donne. Può riassumersi così l’assegnazione del "Premio Annino Di Giacinto per il contributo alla crescita di Teramo", avvenuta ieri nella sala San Carlo del museo...

TERAMO. Una serata di omaggio alle donne. Può riassumersi così l’assegnazione del "Premio Annino Di Giacinto per il contributo alla crescita di Teramo", avvenuta ieri nella sala San Carlo del museo archeologico. L’iniziativa, dedicata alla memoria di Annino Di Giacinto, ballerino e coreografo teramano prematuramente scomparso, è arrivata alla sesta edizione. Marcello Schillaci, presidente dell'associazione "Porta Romana Bella" e organizzatore dell'evento, ha definito questo premio «la dimostrazione dello spirito della teramanità e della voglia del fare bene. L'evento», ha continuato il presidente, «iniziato on the road, lungo corso Porta Romana, è cresciuto tantissimo e quello che fa più piacere è che ogni anno si ha sempre più difficoltà a scegliere le persone da premiare, perché Teramo, in fondo, è una città molto creativa, che si impegna, che lavora e che ha bei personaggi da ricordare. È un premio, quindi, che ha ben ragione di esistere».

L’edizione di quest’anno ha visto una netta prevalenza di premiati al femminile e ha voluto rendere omaggio alla mamma di Annino Di Giacinto, Paolina, che nel 1960 fu premiata come "mamma d'Italia". I nomi prescelti dalla giuria sono stati, infatti, Giuliapaola Di Nicola e Attilio Danese (di Prospettiva Persona) per la cultura, l'associazione orchestrale da Camera "Benedetto Marcello" per l'associazionismo, Tania Bonnici Castelli per il giornalismo, Rosa Beatriz Famiglietti (titolare del Caffè Grande Italia) per l'imprenditoria, la direttrice dei civici musei Paola Di Felice per le istituzioni e Ginevra e Walter Di Mattia per lo sport. Il premio speciale "Ricordo di Paolina D'Antonio" è stato ritirato da Liliana Cardelli D'Ignazio, ex insegnante attiva nel volontariato.