Premio sui diritti umani intitolato alla memoria di Arshad

9 Gennaio 2020

ISOLA DEL GRAN SASSO. È intitolato ad Arshad Ali, il 27enne pakistano ospite del centro migranti di San Pietro di Isola del Gran Sasso che un anno fa morì all’ospedale di Teramo per un’emorragia...

ISOLA DEL GRAN SASSO. È intitolato ad Arshad Ali, il 27enne pakistano ospite del centro migranti di San Pietro di Isola del Gran Sasso che un anno fa morì all’ospedale di Teramo per un’emorragia cerebrale, la settima edizione del premio su “Cosa sono i diritti umani” promosso dall’associazione “Salam” che gestisce il centro. La triste storia di Arshad è, infatti, l’esempio di come due culture diverse e due mondi diversi possono unirsi nel nome dell’amore e del rispetto. Il giovane, dopo un viaggio lunghissimo a piedi dal villaggio di Bara, nelle aride lande tra Pakistan e Afganistan, a lungo scenario di guerra, era arrivato in Italia e a Isola aveva trovato tanti amici e un lavoro che gli permetteva di inviare soldi a sua moglie e alle sue tre figlie lontane. Ma un destino crudele lo ha strappato a chi gli voleva bene. Attraverso la solidarietà della comunità isolana, che ha raccolto dei soldi, e il coraggio della responsabile del centro Simona Fernandez che ha sfidato pericoli, peripezie e viaggiato nella terra dei talebani per riportare le sue spoglie a casa, è tornato tra le sue amate montagne. Al Premio letterario Arshad Ali possono partecipare tutti gli interessati senza limiti geografici e di età, singolarmente o in gruppo, con opere di qualsiasi tipo che descrivono i diritti umani. L’opera premiata vincerà 250 euro e tutti i lavori verranno esposti in una mostra. Il bando è consultabile sul sito www.associazionesalam.org con scadenza 31 gennaio «A un anno dalla morte di Arshad vogliamo ricordarlo attraverso l’arte che riuscirà ancora una volta a donarci emozioni e messaggi positivi», ha commentato Fernandez, «speriamo che ci sia una grande partecipazione per ribadire l’importanza dei diritti umani». (a.d.fel.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.