Premio Vegetti al romanzo di fantascienza di Petrino

16 Novembre 2021

MONTORIO. Il libro “Quando Borg posò lo sguardo su Eve” dell’insegnante e scrittrice Annarita Stella Petrino, montoriese di adozione e giuliese di nascita, pubblicato da Tabula Fati nella collana Shi-...

MONTORIO. Il libro “Quando Borg posò lo sguardo su Eve” dell’insegnante e scrittrice Annarita Stella Petrino, montoriese di adozione e giuliese di nascita, pubblicato da Tabula Fati nella collana Shi-Fi, è stato premiato come il miglior romanzo italiano di fantascienza del 2020 Premio “Ernesto Vegetti”.
La cerimonia di consegna del riconoscimento si è svolta a Castelnuovo Berdarenga, in provincia di Siena, nell’ambito dell’assemblea della Word Sf Italia, l’associazione nazionale di fantascienza fondata proprio da Vegetti e alla presenza dell’astronauta Umberto Guidoni. Il romanzo è stato eletto il migliore anche dal gruppo Bibliosmia. Un «amore a prima lettura» quello dell’autrice per il genere fantascientifico nato a tredici anni tra le pagine di “Destinazione cervello” di Isac Asimov e che l’ha portata a scrivere quattro romanzi, oltre quello premiato – “Ragnatela dimensionale”, “ You God”, “ Racconti nascosti nei sogni”, “Immateria, al di là della matrice” – e con in cantiere già la prossima opera. «Protagonisti del mio libro sono i borg, che non sono quelli di Star Trek: il nome è il diminutivo dei cyborg, metà uomo e metà robot», spiega Petrino Il romanzo indaga, anche con un richiamo romantico, le contraddizioni e i limiti dell’essere umano. Ho creduto molto in questo libro, che vuole anche far conoscere meglio il genere fantascientifico, che spesso viene confuso con il fantasy, e far cadere i pregiudizi che sia appunto un genere di nicchia oppure adatto solo ai ragazzi, quando, invece, è destinato potenzialmente a un vasto pubblico di età differente e genera una riflessione importante per il presente. Sono molto soddisfatta del premio e lo dedico a mio marito e ai miei figli».
Adele Di Feliciantonio
©RIPRODUZIONE RISERVATA.