Prescrizioni poco rispettate I sindaci minacciano una stretta

9 Maggio 2020

Avvertimento di D’Alberto ai teramani: «Se si ripetono certi comportamenti dovremo di nuovo chiudere i parchi». E a Roseto Di Girolamo annuncia più controlli sulla riviera nel fine settimana

TERAMO. Il primo a uscire allo scoperto è stato il sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo, a ruota si è espresso il primo cittadino del capoluogo Gianguido D’Alberto. Il succo dei loro interventi è presto detto: c’è troppa gente, in giro per le città, che non rispetta le prescrizioni – di buon senso, prima ancora che normative – su distanziamento sociale e utilizzo dei dispositivi di protezione.
QUI TERAMO. «Nel corso delle attività di pattugliamento svolte dai vigili urbani a una settimana circa dal decreto con il quale il presidente del Consiglio ha aperto la seconda fase di contenimento del Covid19, sono state verificate situazioni deprecabili». Comincia così la nota di ieri del Comune, che continua: «I vigili hanno rilevato che molte persone, con particolare frequenza sul lungofiume Vezzola, circolano sprovviste delle mascherine e non rispettano i criteri protettivi impartiti. In alcuni punti di aggregazione, perfino sulle panchine, sono state intercettate persone assembrate in numero cospicuo le quali, a riprova della consapevolezza di essere in difetto, alla vista dei vigili si sono allontanate velocemente; non sono poche le persone che non rispettano il limite di distanza di un metro l’una dall’altra; oltremodo, sono stati notati numerosi bambini, in bicicletta o monopattino, totalmente privi di protezione; infine anche per quanto riguarda i cani le disposizioni paiono disattese, visto che molti animali circolano senza essere tenuti al guinzaglio».
Il sindaco D’Alberto, nel sottolineare che «la maggioranza dei teramani è estremamente corretta e adempie scrupolosamente alle indicazioni fornite», parla di «segnali di allentamento dell’attenzione» che «aprono un fronte di rischio che non è assolutamente possibile accettare» e rimarca che, «qualora dovessero reiterarsi situazioni di grave inosservanza», l’amministrazione «potrebbe trovarsi costretta a prendere provvedimenti restrittivi». Ovvero, nostra traduzione: a chiudere di nuovo i parchi fluviali.
Il Comune ricorda poi a tutte le attività di ristorazione (pub, ristoranti, pasticceria, gelaterie) «che è vietata ogni forma di consumo sul posto e nelle immediate vicinanze degli esercizi. I cibi e le bevande vendute devono essere consegnate in contenitori chiusi, anche in caso di bevande preparate al momento».
QUI ROSETO. Più controlli in giro nel prossimo fine settimana, in particolare sul lungomare, da parte dei vigili urbani, carabinieri e guardie ambientali. Lo ha annunciato giovedì il sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo in un video sulla sua pagina Facebook, rivolgendosi soprattutto ai giovani che, dopo aver rispettato scrupolosamente la quarantena in questi due mesi, negli ultimi giorni sono usciti fuori senza mascherina, oltre a incontrarsi sul lungomare a distanza ravvicinata. «Capisco che c’è molta stanchezza», dice il sindaco, «però dobbiamo avere prudenza perché l’emergenza non è finita. La mascherina deve essere indossata ogni volta che siamo in contatto con altre persone, evitando però di avvicinarci troppo. È chiaro che quando si è da soli, o si fa attività sportiva, non è necessaria. Purtroppo negli ultimi due giorni ho visto giovani parlare tra loro, senza essere distanti, e senza mascherina. Non va bene. È vero che in caso di contagio voi siete la categoria più protetta, ma», ha concluso Di Girolamo, «pensate che poi dovete rientrare a casa, ed entrerete in contatto con i vostri genitori e i vostri nonni».(d.v.-l.v.)
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