Presentate le ricerche che promuovono il territorio abruzzese

1 Ottobre 2015

Le testimonianze dei giovani studiosi nell’incontro con D’Alfonso promosso dalle tre università della regione

TERAMO. Musica, veterinaria, storia e ingegneria sono solo alcuni dei campi di ricerca in cui sono all’opera giovani studiosi dei tre atenei abruzzesi, con progetti innovativi dai risvolti pratici per la promozione del territorio. Le testimonianze, narrate per bocca degli stessi protagonisti, sono state presentate nel corso del convegno “Abruzzo regione di ricerca”, che si è svolto ieri mattina nell’aula magna dell’ateneo teramano, con la partecipazione del presidente della Regione Luciano D’Alfonso e dei rettori delle università di Teramo, Luciano D’Amico, dell’Aquila, Paola Inverardi, e di Chieti-Pescara, Carmine Di Ilio. La giovane assegnista di ricerca Alessia Gloria è stata tra le prime a prendere la parola dopo gli interventi introduttivi, presentando il suo progetto dedicato allo sviluppo di strategie innovative per lo sviluppo di una zootecnia sostenibile, da impiegare soprattutto nel campo riproduttivo. «Queste tecniche sono state messe a punto su un modello bovino, un toro della razza marchigiana per la grande importanza che ha sul territorio abruzzese, ma possono essere applicate anche ad altri campi della zootecnia», ha detto la ricercatrice, citando «l’agnello del centro Italia che ha ottenuto la certificazione Igp». È stata poi la volta di Francesco Berardi dell'università di Chieti-Pescara, che ha parlato dei suoi studi in campo storico e filologico, volti alla riscoperta dei prodotti autoctoni abruzzesi che comparivano sulla tavola degli antichi romani. «Molto apprezzato al tempo era il vino pretuziano, prodotto su queste colline, che era molto dolce, profumato ed era amatissimo dai Romani», ha ricordato il ricercatore, dando spazio poi ad altre tipicità, come le cipolle di Amiternum, di cui sono presenti testimonianze antiche, utili per richiedere la certificazione di marchi tipici a livello europeo.

L’ultima testimonianza è stata portata da Ottavio Nuccilli dell’università dell’Aquila, che ha relazionato su un progetto sviluppato anche con L-Foundry, basato sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, «come fattore abilitante per le smart cities e le smart communities». Non va neanche dimenticata l’esemplificazione musicale eseguita dal docente Manolo Di Liberatore con alcuni allievi del progetto di alta formazione “Abruzzo musica”, che hanno portato come esempio un brano che racchiude innovazione e recupero delle tradizioni musicali del territorio. Quest'ultimo, infatti, è uno degli obiettivi del percorso, volto anche alla formazione di figure professionali nel settore del turismo musico-esperienziale.

Chiara Di Giovannantonio

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