Presto una sede più grande e con le aule per fare i corsi

5 Febbraio 2018

TERAMO. Il cuore del 118 è la centrale, accanto al pronto soccorso del Mazzini. «Ma è troppo piccola, contiamo prima dell’estate di trasferirci nella nuova sede al pianterreno dell’ex sanatorio»,...

TERAMO. Il cuore del 118 è la centrale, accanto al pronto soccorso del Mazzini. «Ma è troppo piccola, contiamo prima dell’estate di trasferirci nella nuova sede al pianterreno dell’ex sanatorio», spiega il direttore del 118, Silvio Santicchia. La sala operativa potrà essere meglio organizzata: le postazioni per rispondere resteranno quattro. Ora sono in un’unica stanza: due sono assegnate a due infermieri, una è di un terzo che va in ambulanza ma che risponde quando non ci sono uscite, nella quarta c’è il medico. Nella nuova sede la quarta sarà isolata da un vetro: in caso di maxiemergenza lì verranno smistate le richieste ordinarie, nelle altre quelle di emergenza.
E poi ci saranno le aule per la formazione, altra attività importante del 118 che svolge i corsi Blsd (rianimazione cardiopolmonare): nel 2017 sono state formate 1.700 persone ed è stata supervisionata la formazione svolta dalle associazioni di altre 1.500 persone. «Abbiamo acquistato 4 manichini avanzati, che sono molto costosi, non si possono spostare, temiamo di romperli: servono le aule», aggiunge Santicchia.
A proposito di sedi, il direttore spera, entro l’estate, di aprire anche le nuove postazioni per l’emergenza territoriale ad Alba, Roseto e a Zampitti che si sommano a quelle dei quattro ospedali. Nel frattempo sono stati formati i medici e la Asl fornirà tre infermiere dedicati per le sedi negli ospedali (ora sono “in società” con il pronto soccorso).