Prima demolizione di una casa inagibile

La ricostruzione “pesante” parte con un intervento dal costo di 590mila euro su un edificio a tre piani in via Pigliacelli
TERAMO. Via libera all’abbattimento e alla ricostruzione di un edificio E. La ricostruzione “pesante”, per i danni del sisma 2016-2017 parte proprio da Teramo, da uno stabile della centralissima via Pigliacelli.
È stato concluso il 3 settembre il primo provvedimento istruttorio del genere, su una casa singola a tre piani: si tratta di un intervento di demolizione e ricostruzione volontaria. L'importo totale dell'intervento è di 580.381,76 euro dei quali 476.000,86 finanziati con i fondi della ricostruzione e la parte restante in accollo ai proprietari. «Come disposto dalle norme che governano la ricostruzione post sisma 2016, il contributo sarà erogato ai progettisti ed all'impresa esecutrice tramite l'istituto di credito scelto dai proprietari dell'immobile. Il provvedimento è stato trasmesso ai proprietari, al comune e al Genio Civile di Teramo, nonché all'istituto di credito prescelto», si legge in una nota della Regione.
Marcello D’Alberto, direttore dell’ufficio speciale della ricostruzione, spiega che è un edificio fortemente danneggiato. «Si parla di demolizione volontaria perchè non è fortissimamente danneggiato, cioè di tipo L4, in cui la spesa sarebbe stata totalmente a carico dello Stato. In questo caso il privato ci ha messo la differenza, facendo una scelta egregia e lungimirante mettendo su un immobile ex novo con tutti i crismi della sicurezza. Si auspica che tutti i cittadini, per quanto possibile per il piano finanziario, optino di procedere in parallelo con lo Stato, ottenendo una maggiore sicurezza per la vulnerabilità sismica».
Attualmente all’Usr sono arrivate 24 richieste di danni gravi, per oltre il 50% è stata avviata l’istruttoria. «Ora la macchina è operativa al 100%», commenta l’ingegnere, «stiamo procedendo dando priorità assoluta ai danni lievi e alle attività produttive. Ora dei 7 tecnici impiegati nella ricostruzione 4 sono sui danni lievi, uno sui pesanti, uno sulle attività produttive e l'altro per ricevere il pubblico e dare supporto ai tecnici per l'assunzione del livello di danno di ciascun edificio». In arrivo altri 11 tecnici e 4 istruttori amministrativi e contabili, si spera entro fine mese.
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