Processi lumaca, gli avvocati proclamano lo stato di agitazione

Più di mille giorni per una causa civile, il consiglio dell’Ordine minaccia l’astensione dalle udienze Il presidente delle toghe Lessiani: «I dati del palazzo di giustizia teramano destano grande allarme»
TERAMO. La settimana scorsa era stata la ministra Marta Cartabia a citare un processo per un infortunio mortale sul lavoro in corso nel tribunale teramano come esempio di giustizia lumaca, ma numeri e statistiche sui tempi lunghi dei procedimenti giudiziari in corso a Teramo sono evidenti ormai già da tempo. Così chiari che gli avvocati teramani, per sollecitare interventi, hanno proclamato lo stato di agitazione e minacciano l’astensione dalle udienze.
Secondo i dati contenuti nella relazione del presidente della Corte d’Appello Fabriazia Francabandera all’inaugurazione dell’anno giudiziario e che il consiglio dell’Ordine degli avvocati cita «nel tribunale teramano pendono ancora i due terzi dell’arretrato dell’intero distretto, vi è il maggior tasso di turn over di magistrati in uscita, c’è il maggior numero di procedimenti iscritti da più di dieci anni e i tempi per definire una causa civile superano i mille giorni contro i 296 di Chieti e i 368 di Pescara».
Chiaro il presidente del consiglio dell’Ordine Antonio Lessiani: «Nei prossimi giorni svolgeremo un incontro con le altre componenti dell’avvocatura teramana per deliberare le concrete iniziative da adottare non esclusa quella dell’astensione dalle udienze. I dati del tribunale di Teramo destano grande allarme per il futuro della giustizia nella nostra provincia. Ogni cittadino, ogni impresa ha diritto a veder soddisfatta la propria domanda di giustizia come altrove e per questo intendiamo avviare ogni azione utile non solo a tutela del lavoro degli avvocati, ma anche a difesa della tenuta del tessuto sociale del nostro territorio. L’Ordine degli avvocati, come già fatto nel corso dell’incontro avuto il 6 maggio scorso con la ministra Cartabia e pur prendendo atto che, successivamente, sono stati assegnati a Teramo 9 nuovi cancellieri, 6 in tribunale e 3 in Procura, e un nuovo magistrato, rileva che la situazione resta molto critica». Gli avvocati ricordano come il ministero abbia aumentato la pianta organica di una sola unità pur a fronte della proposta del consiglio giudiziario e del Csm di aumentare di due unità la pianta organica dei magistrati a Teramo con conseguente e automatica istituzione della sezione penale e l’assegnazione di un presidente. Cosa questa che, secondo le toghe, «accelererebbe sicuramente l’andamento dei processi penali».(d.p.)
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