Processi lumaca, gli avvocati proclamano lo stato di agitazione

29 Gennaio 2022

Più di mille giorni per una causa civile, il consiglio dell’Ordine minaccia l’astensione dalle udienze Il presidente delle toghe Lessiani: «I dati del palazzo di giustizia teramano destano grande allarme»

TERAMO. La settimana scorsa era stata la ministra Marta Cartabia a citare un processo per un infortunio mortale sul lavoro in corso nel tribunale teramano come esempio di giustizia lumaca, ma numeri e statistiche sui tempi lunghi dei procedimenti giudiziari in corso a Teramo sono evidenti ormai già da tempo. Così chiari che gli avvocati teramani, per sollecitare interventi, hanno proclamato lo stato di agitazione e minacciano l’astensione dalle udienze.
Secondo i dati contenuti nella relazione del presidente della Corte d’Appello Fabriazia Francabandera all’inaugurazione dell’anno giudiziario e che il consiglio dell’Ordine degli avvocati cita «nel tribunale teramano pendono ancora i due terzi dell’arretrato dell’intero distretto, vi è il maggior tasso di turn over di magistrati in uscita, c’è il maggior numero di procedimenti iscritti da più di dieci anni e i tempi per definire una causa civile superano i mille giorni contro i 296 di Chieti e i 368 di Pescara».
Chiaro il presidente del consiglio dell’Ordine Antonio Lessiani: «Nei prossimi giorni svolgeremo un incontro con le altre componenti dell’avvocatura teramana per deliberare le concrete iniziative da adottare non esclusa quella dell’astensione dalle udienze. I dati del tribunale di Teramo destano grande allarme per il futuro della giustizia nella nostra provincia. Ogni cittadino, ogni impresa ha diritto a veder soddisfatta la propria domanda di giustizia come altrove e per questo intendiamo avviare ogni azione utile non solo a tutela del lavoro degli avvocati, ma anche a difesa della tenuta del tessuto sociale del nostro territorio. L’Ordine degli avvocati, come già fatto nel corso dell’incontro avuto il 6 maggio scorso con la ministra Cartabia e pur prendendo atto che, successivamente, sono stati assegnati a Teramo 9 nuovi cancellieri, 6 in tribunale e 3 in Procura, e un nuovo magistrato, rileva che la situazione resta molto critica». Gli avvocati ricordano come il ministero abbia aumentato la pianta organica di una sola unità pur a fronte della proposta del consiglio giudiziario e del Csm di aumentare di due unità la pianta organica dei magistrati a Teramo con conseguente e automatica istituzione della sezione penale e l’assegnazione di un presidente. Cosa questa che, secondo le toghe, «accelererebbe sicuramente l’andamento dei processi penali».(d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.