Progetto Goldrake, l’ideatore si defila e attacca D’Alberto

1 Dicembre 2019

Il disegnatore Di Giandomenico: «Lascio perché l’amministrazione ha un problema personale con me Lo stallo che sta lasciando morire quest’opportunità è colpa di un sindaco che non decide»

TERAMO. Il fumettista teramano Carmine Di Giandomenico si ritira dal progetto del Goldrake da installare temporaneamente in piazza Garibaldi, da lui stesso ideato. Lo fa per contrasti con l’amministrazione comunale, almeno così scrive in una lunga lettera aperta nella quale lascia intendere che il progetto potrebbe essere comunque portato avanti dal gruppo di lavoro nel frattempo costituito.
Scrive il disegnatore: «Difficile descrivere il rammarico e la tristezza che mi portano a prendere una decisione: mi ritiro come ideatore dell’installazione Goldrake. Lascio il diritto di sfruttamento ed ogni eventuale allo splendido gruppo di lavoro che è cresciuto in questo anno. Continueranno loro senza la mia figura, divenuta scomoda e che comprometterebbe il loro operato. In questi mesi, si è evinto che il problema principale dell’amministrazione D’Alberto è di natura personale con Carmine Di Giandomenico. Scomodo perché troppo diretto. Scomodo perché evidenzia le mancanze di questa amministrazione? Ma tutto questo non interessa, e non mi interessa. Non cambio la mia persona per un sindaco di passaggio. Sono un cittadino e, come con le passate amministrazioni esprimevo il mio pensiero, questa non è da meno. Lascio per far andare avanti un lavoro di qualità svolto dal gruppo. Con la speranza che loro possano procedere serenamente ed essere ascoltati. Soprattutto gli si dia la possibilità di poter preparare il progetto richiesto per la valutazione della Sovrintendenza. Perché senza avallo comunale loro non posso creare questo progetto da far esaminare. In quanto la piazza-svincolo Garibaldi non è un’area privata, ma pubblica».
Di Giandomenico attacca direttamente il sindaco Gianguido D’Alberto: «Di questo stallo che lascia morire un’opportunità temporanea, il responsabile è un sindaco non decisionale. Caro sindaco, un consiglio per il suo mandato… le ricordo che l’arte non è democratica, e non va messa al giudizio popolare. Se lo ricordi in futuro, lei e i suoi assessori. Quello che è passato a livello nazionale, è un messaggio bruttissimo per le nuove generazioni. Giovani professionisti, che hanno scommesso sulla propria città, di risposta vengono schiacciati da una Politica assente. Che non ha capacità di dare un volto a se stessa».
Il fumettista infine ringrazia tutti coloro che hanno sostenuto il progetto e conclude: «È stato un anno intenso, bello da vivere e per aprire gli occhi del perché questa città non ha mai avuto uno slancio propositivo. Molti ci dicono di gettare il progetto in altre città, per ripicca, per far vedere che l’idea sia valida. Bè, io come Carmine di Giandomenico dico no. Per me il progetto nasce a Teramo, era per Teramo e tale resta. Come in principio, che sia sì o no. Lascio la decisione al resto del gruppo che ha lavorato sodo e intensamente. Gli Artisti restano. I politici passano».(d.v.)
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