Prosperi fa appello al prefetto: «Schede elettorali da ricontare»

25 Maggio 2023

Il candidato sindaco sconfitto per 11 voti chiede l’intervento di Stelo e si affida a un pool di avvocati: «Controlleremo i verbali dei seggi e se emergeranno anomalie, partiremo anche con il ricorso al Tar»

ATRI. Non si placa lo scontro sull’esito delle elezioni ad Atri. Il candidato sindaco sconfitto di “Alleanza civica” Alfonso Prosperi si appella al prefetto Fabrizio Stelo per il riconteggio delle schede. Lo scarto di 11 voti che hanno decretato la vittoria del primo cittadino riconfermato Piergiorgio Ferretti, risultato confermato anche dalla commissione elettorale, non va giù all’opposizione. «Abbiamo nominato diversi avvocati competenti su temi elettorali al fine si possa verificare che tutto si sia svolto correttamente», spiega Prosperi, «tramite posta certificata abbiamo inoltrato al prefetto la richiesta di avviare l’iter per il riconteggio delle schede e se ci saranno le condizioni, dopo un’analisi attenta anche dei verbali, vaglieremo il ricorso al Tar». L’ex candidato analizza del voto ed evidenza come sia stata forte la voglia di cambiamento che i cittadini, specie quelli del centro città, hanno espresso con il sostegno alla sua coalizione. «Solo 11 voti di differenza hanno sicuramente determinato una nostra vittoria morale che ci consente di essere fieri per quanto fatto e che ci apre grandi prospettive per il futuro», afferma, «la gente ora ci chiede di continuare la battaglia e noi lo faremo». “Alleanza civica” parla di «pareggio clamoroso» che ridimensiona Ferretti e il centrodestra.
«Quella trascorsa è stata una grande, accesa e partecipata competizione, sentita e vera», fa notare la coalizione, «tutto ciò è avvenuto per la forza della candidatura di Prosperi che ha dimostrato quanto la gente ami le persone oneste e gentili che si prodigano da sempre e ogni giorno, per il bene comune. Ad Atri centro, con le sue sette sezioni elettorali, “Alleanza civica” ha superato la destra per 200 voti, ha stravinto a Fontanelle con 283 voti in più, per essere poi superata di 300 voti a Casoli e a Tre Ciminiere. Quindi, ancora una volta, Casoli ha determinato la “non vittoria” della destra». Prosperi non demorde. «Il bisogno crescente di partecipazione alla vita pubblica, di trasparenza, di novità, di lungimiranza e di capacità programmatiche e realizzative», conclude, «hanno trovato in “Alleanza civica”, una sicura interprete».
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