Prosperi (Pd): «Dedichiamo il padiglione D all’epidemia»
ATRI. Il Pd di Atri illustra un progetto per l’ingresso del San Liberatore nella rete degli ospedali che faranno parte del Piano pandemico regionale. In una nota, il consigliere di minoranza Alfonso...
ATRI. Il Pd di Atri illustra un progetto per l’ingresso del San Liberatore nella rete degli ospedali che faranno parte del Piano pandemico regionale. In una nota, il consigliere di minoranza Alfonso Prosperi evidenzia: «Occorre una pianificazione futura per non interrompere la normale attività dell'ospedale rinnovato e potenziato, anche in presenza di eventuale emergenza infettiva non servono conversioni e riconversioni dannose e costose. Nel presidio di Atri questo è possibile dedicando interamente il padiglione C ad accogliere e gestire l'emergenza epidemica, separato ed isolato dai padiglioni B ed A dove verranno compattati i reparti e servizi necessari per garantire le normali prestazioni sanitarie in maniera definitiva». Secondo Prosperi infatti è necessario «non disperdere la grande esperienza maturata con l’emergenza Covid 19 che ci ha dato tanta apprensione, ma anche tanto lustro e vanto. Ora serve un processo nuovo di espansione e di presenza qualificata nella sanità provinciale e regionale. Avvertiamo la necessità di una progettualità nuova, di un’iniziativa politica forte e unitaria che è già venuta dalla risoluzione approvata alla unanimità dal consiglio comunale che riteniamo un punto fermo che ci deve aiutare a metterci in moto per la sua realizzazione, ognuno nel proprio ambito. Purtroppo», conclude l’esponente de Pd, « non possiamo fare a meno di riscontrare un’ assenza del sindaco del nostro Comune nella fase in cui bisognava farsi sentire adeguatamente presso gli organismi sanitari e politici provinciali e regionali per portare avanti quanto concordato nei documenti sottoscritti». ( d.f.)
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