Protesta dei residenti «Riparate le strade o faremo un sit-in»

11 Settembre 2019

TERAMO. «Se la Provincia non provvede subito a sistemare le nostre strade faremo un sit-in con tutti i residenti dinanzi all’ente e alla prefettura. Ci stiamo già organizzando perché non ne possiamo...

TERAMO. «Se la Provincia non provvede subito a sistemare le nostre strade faremo un sit-in con tutti i residenti dinanzi all’ente e alla prefettura. Ci stiamo già organizzando perché non ne possiamo più di questa situazione che si protrae da anni e di promesse mai realizzate». A parlare è Italo De Remigis, presidente dell’Asbuc Alto Salinello che comprende le frazioni di Macchia da Sole, Piano Maggiore, Macchia Borea e Leofara appartenenti al comune di Valle Castellana sulla Laga che torna a lamentare lo stato di ammaloramento delle strade controllate dall'ente provinciale. Soprattutto quello della Sp 52 che dal bivio di Garrufo porta a Leofara.
«L’erba non è stata tagliata da anni e la carreggiata si è notevolmente ristretta a causa della vegetazione che la invade», prosegue, «il manto stradale è disseminato di buche, per percorrerla è un’odissea e continui sono i danni alle autovetture. La situazione, peraltro, peggiora ogni giorno e mancando la regimentazione delle acque piovane noi residenti siamo costretti a pulire le cunette per scongiurare la caduta di altre frane oltre quelle già presenti. Continui sono i nostri solleciti, ma nulla si muove». I cittadini si sentono abbandonati, inascoltati e rivendicano il diritto alla salvaguardia della propria incolumità in vista anche dell'approssimarsi della stagione invernale. «Ci avevano detto che la provinciale sarebbe stata sistemata con i fondi Masterplan, ma i lavori non sono mai iniziati», conclude De Remigiis, «l’unica soluzione che prospettano quando ci sono le frane è la chiusura della strada senza pensare ai disagi che ci crea. Il nostro appello accorato è verso tutti gli enti sovracomunali di risolvere il prima possibile e in modo definitivo la situazione altrimenti metteremo in moto una catena di proteste». (a.d.f.)