Proteste a Pineto: «Il porto di Roseto ci danneggia»

20 Luglio 2019

Il comitato di via Liguria teme che possa aumentare l’erosione del litorale Polemica con il sindaco perché ha approvato la realizzazione dell’opera

PINETO. A Pineto si alzano le barricate per dire no al progetto del nuovo porto di Roseto alla foce del Vomano,un’opera che secondo degli studi potrebbe avere riflessi negativi sulla già erosa costa del quartiere di Villa Ardente e non solo. A tirare le file della protesta è il comitato di via Liguria, presieduto da Roberto Bernaudo, che in una nota avallata dall’associazione albergatori, commercianti, ma anche dell’associazione lidi della zona e comitato locale di Villa Ardente, esorta l’amministrazione comunale a correre ai ripari.
In un passaggio del documento si legge: «Gli archi del ponte del fiume Vomano si sono chiusi all’80% deviando l’afflusso delle acque del fiume verso Pineto». Il comitato se la prende anche con il sindaco Robert Verrocchio, che «invece di votare a favore della costruzione ed ampliamento del porto di Roseto con ulteriore occlusione della foce ed ulteriore deviazione verso sud, che danneggerebbe ulteriormente la nostra situazione già compromessa di Scerne e del quartiere di Villa Ardente, dovrebbe costituirsi parte civile e denunciare gli scempi e gli abusivi che vogliono fare, riprendendo con forza tutte le carte legali che in passato ci hanno dato ragione ed impegnarsi con forza affinché tutto ciò si fermi e si ripristini il tutto nella forma primitiva naturale della foce del fiume Vomano».
Il comitato chiede quindi una dichiarazione degli ingegneri incaricati di realizzare l’ampliamento del porto, «convalidata dal sindaco di Roseto, dove si dichiara che il comune di Pineto non subirà alcun riflesso negativo, prendendosi tutte le eventuali e legali responsabilità se ció dovesse avvenire». In caso contrario i componenti del comitato si dicono disposti a fare una grossa manifestazione per far valere i nostri giusti diritti. Faccio presente che nel 2018 ci fu una riunione consiliare dove si chiedeva un tavolo tecnico per poter discutere sul problema che fu votato ad unanimità, ma non ci fu nessun seguito».
Sulla questione erosione ieri è intervenuto anche il presidente degli albergatori Pio Pavone che si è detto in primis favorevole alla recente protesta sollevata dagli operatori turistici della zona nord di Pineto, che si sono astenuti nel ritirare le bandiere blu, esortando il Comune a sistemare una volta per tutte la costa nord con azioni mirate: «Non servono più i ripascimenti bensì le scogliere orizzontali. Il prossimo anno non vorrei dover di nuovo affrontare la problematica, noi albergatori siamo uniti su questo fronte».
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