Proteste al liceo: «Poca trasparenza sui bonus ai docenti»

3 Ottobre 2017

NERETO. Poca trasparenza e pubblicità sul “premio” economico dato ai docenti meritevoli, nessuna risposta dall’Anticorruzione sulla questione sollevata da alcuni prof e monta lo scontento al liceo...

NERETO. Poca trasparenza e pubblicità sul “premio” economico dato ai docenti meritevoli, nessuna risposta dall’Anticorruzione sulla questione sollevata da alcuni prof e monta lo scontento al liceo scientifico Peano di Nereto.
Franco Di Sabatino, docente di Scienze giuridiche ed economiche, mostra il proprio disappunto. «A seguito dell’assemblea sindacale, un gruppo di docenti e personale Ata aveva chiesto che, in base alla normativa, il dirigente scolastico rendesse pubblici i nomi dei docenti titolari di incarichi e beneficiari del bonus con i relativi compensi e le relative motivazioni, mediante pubblicazione sul sito della scuola nell’ambito della sezione “Amministrazione trasparente”», scrive in una lettera il docente. «Il dirigente scolastico ha risposto di non aver alcun obbligo di rendere pubblici i nominativi dei docenti assegnatari del bonus ma solo la facoltà di un “coinvolgimento della comunità scolastica, che ciascun dirigente scolastico, in cuor suo, interpreterà “motu proprio”». Di Sabatino ha per questo scritto all’Anac chiedendo un parere sulla correttezza e la legittimità del comportamento tenuto dal dirigente scolastico. Nonostante solleciti via posta certificata e telefonate, ad oggi nessuna risposta dall’Anac. «Non sono stati sufficienti oltre cinque mesi per conoscere il responsabile del procedimento su una questione che la stessa Autorità individua come una delle procedure esposte a maggior rischio di corruzione nella scuola», commenta Di Sabatino, dal 1992 in servizio al Peano-Rosa di Nereto.
«È possibile che in uno Stato di diritto un dirigente scolastico possa distribuire un bonus di una ventina di migliaia di euro “motu proprio” e senza dover rendere conto del suo operato alla comunità scolastica che, attraverso il Comitato di valutazione ha fissato i criteri da rispettare nell’assegnazione del bonus e, dunque, senza poter verificare la correttezza del suo operato?», si domanda il docente, che precisa di non aver presentato alcuna istanza per partecipare alla distribuzione del bonus della cosiddetta “buona scuola”. «È così difficile scrivere una norma chiara che dica che chiunque distribuisca denaro pubblico ha l’obbligo di pubblicare i nomi dei beneficiari e il relativo importo sul sito dell’amministrazione? E se la legge ha affidato all’Anac, tra gli altri compiti, anche quello di vigilare sulla corretta applicazione della normativa sulla trasparenza, sarebbe quantomeno opportuno che questa funzione venisse esercitata in tempi ragionevoli». Alex De Palo
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