Provincia, 27 milioni quasi tutti spesi per riparare le strade
Bilancio di Di Sabatino alla fine del mandato del consiglio «Scontiamo un po’ di ritardo solo per i lavori nelle scuole»
TERAMO. Un solo rimpianto, tanti obiettivi centrati e prospettive incoraggianti. Il bilancio tracciato dal presidente della Provincia Renzo Di Sabatino a chiusura del secondo anno di mandato, l'ultimo per i consiglieri ma non per lui che resterà in carica per un altro biennio, porta un saldo decisamente positivo. A cominciare dal raddoppio rispetto ai 12 mesi precedenti della somma investita dalle opere pubbliche a cui è seguita concretizzazione del progetto "Paride" per il potenziamento dell'illuminazione pubblica in 33 comuni, il riconoscimento dell’area di crisi complessa Vibrata-Tronto-Piceno e l'assegnazione all'ente del ruolo guida nella progettazione delle piste ciclabili inserite nel Masterplan della Regione. Sulla valorizzazione del patrimonio poggiano invece le aspettative migliori, con l'imminente vendita della caserma dei carabinieri a Teramo che frutterà risorse per le manutenzioni straordinarie.
PROGETTI FINANZIATI. Ammonta a 27 milioni l'impegno economico sostenuto dalla Provincia per opere pubbliche in gran parte riguardanti il miglioramento della viabilità. Gli interventi sono stati suddivisi per aree evidenziando così le voci di spesa riferite a ciascuna di esse. Dell'importo maggiore ha beneficiato la zona "Atri-Roseto", a cui sono stati destinati oltre 16 milioni comprensivi anche d'interventi strategici come il nuovo ponte sul Vomano. Per fine mese è atteso il pronunciamento del Tar, dopo l'istanza presentata dall'ente, che dovrebbe sbloccare la realizzazione di quest'opera. La Provincia, però, è pronta ad andare avanti anche da sola. «Se il tribunale amministrativo non prenderà una decisione», annuncia Di Sabatino, «riuniremo comunque la commissione aggiudicatrice per chiudere la procedura, ma i fondi per il ponte non sono a rischio». Somme più contenute sono state attribuite alle aree "Val Vibrata-Val Tordino" (5,1 milioni), "Gran Sasso-Laga (1,6 milioni) e "Isola-Bisenti" (1,1 milioni). Una ripartizione che consente a Di Sabatino di togliersi qualche sassolino dalle scarpe richiamando «qualche sindaco che ancora fa finta di non capire che qui non facciamo battaglie di campanile per questo o quel territorio». Il messaggio è in particolare al primo cittadino di Atri Gabriele Astolfi, finora molto critico sull'operato della Provincia.
IL RIMPIANTO. L'unico "rammarico" confessato dal presidente è per i cinque milioni destinati alla messa in sicurezza delle scuole e utilizzati solo in minima parte. «Scontiamo un po' di ritardo», ammette Di Sabatino, «ma abbiamo i progetti esecutivi pronti per il Delfico, il Comi e lo scientifico e l'istituto commerciale di Nereto». A conclusione dei lavori previsti queste strutture avranno un grado di resistenza a eventuali scosse sismiche che si avvicinerà alla soglia massima indicata dalle norme.
FONDI FRESCHI. Ulteriori finanziamenti arriveranno dalla cessione della caserma dei carabinieri. Per il 16 dicembre è prevista, infatti, la firma del contratto che farà passare il complesso di piazza del Carmine sotto il controllo dell'Invimit, società del ministero delle Finanze. La Provincia incasserà 5,7 milioni ,in gran parte saranno investiti in opere di manutenzione. «Non meno di 3,5 milioni li destineremo alle scuole», evidenzia il presidente, «per completare le verifiche sismiche».
PARIDE. Il progetto per il miglioramento dell'illuminazione pubblica si è concretizzato con l'assegnazione dei primi tre lotti che comprendono le zone della costa Nord, della costa Sud e del Gran Sasso. In ballo c'è un investimento complessivo di 25 milioni di fondi privati che consentirà di sostituire 53mila lampioni.
MASTERPLAN. La Provincia sta approntando i progetti per le piste ciclabili lungo le aste fluviali di Tronto, Tordino e Vomano per un importo di 15 milioni di euro. (g.d.m.)
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