Provincia, chiesti più fondi per le scuole

Nella conferenza di fine anno Di Sabatino punge: «Se questo ente resta nella Costituzione, gli siano ridate le risorse»
TERAMO. I temi della sicurezza delle scuole e dell'emergenza occupazione al centro della conferenza stampa di fine d'anno della Provincia. Il presidente Renzo Di Sabatino approfitta del consueto appuntamento per togliersi qualche sassolino e puntualizzare sulle prossime elezioni provinciali e sulla questione cabinovie (di Teramo e dei Prati di Tivo). Colpo di scena a fine incontro: il consigliere uscente Massimo Vagnoni lascia intendere che è pronto a candidarsi a sindaco alle prossime amministrative di Martinsicuro.
«La vittoria del no allo scorso referendum parla chiaro, se le Province restano nella Costituzione, allora che siano restituite loro le risorse economiche per fare fronte alle necessità del territorio. E oggi l'emergenza è la sicurezza, in primo luogo delle scuole», dichiara Di Sabatino aprendo la conferenza di fine anno (e di fine consiliatura). E sul capitolo scuola annuncia nuovi fondi: in arrivo 600mila euro per la certificazione antincendio; 2,5 milioni sono stati richiesti all'Ufficio ricostruzione per il liceo Delfico; 1,5 milioni al ministero per il liceo Milli e i 4,4 milioni ricavati dalla vendita della caserma dei carabinieri saranno spesi per un'indagine di vulnerabilità sismica delle scuole e per i lavori che seguiranno, partendo dai plessi con grado di sicurezza più basso. E sull'istituto Cerulli di Giulianova, che attende i 750mila euro di finanziamenti, il presidente si smarca: «I soldi sono bloccati in Regione».
Sui temi dello sviluppo e dell'occupazione invece il presidente lancia un'esortazione: «Abbiamo portato a casa l'area di crisi complessa Vibrata-Tronto, ne abbiamo chiesta un'altra, un'area di crisi semplice, per il sistema lavoro Teramo. Dobbiamo fare presto però, servono subito bandi e finanziamenti perché l'occupazione è al palo». La Provincia denuncia in particolare lo stato di crisi delle cooperative e di quegli enti a supporto degli enti pubblici nei servizi sociali, sanitari e scolastici.
Di Sabatino interviene anche sulle prossime elezioni provinciali e risponde così alle accuse dello schieramento di sinistra che ha parlato di «elezioni di secondo livello farsa»: «La vittoria del no al referendum pone la questione sulle modalità di elezione, ma a chi contesta dico fate eleggere i vostri rappresentanti in consiglio». E sulle cabinovie Di Sabatino affonda: «Per quella di Teramo non ho sentito idee alternative di sviluppo, qui non si tratta di stabilire se un'opera è più necessaria di altre, ma se è strategica». E in merito ai Prati di Tivo: «Noi abbiamo messo in liquidazione la società per azioni Gran Sasso Teramano, mettendo un punto fermo a una situazione che rischiava di degenerare, ma continuiamo a scommettere sul rilancio del turismo montano». Annunciato infine che entro fine mese si deciderà la procedura di affidamento dei lavori del nuovo ponte sul Vomano. (em)
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