Provincia, il giardino intitolato a Pannella

Realizzato nel 1888, verrà aperto al pubblico la prossima settimana e dedicato al leader radicale
TERAMO. Uno spazio verde dalle peculiari caratteristiche arboree e progettuali viene restituito alla città di Teramo, ai cittadini, alle associazioni che vorranno utilizzarlo. Si tratta dei giardini annessi al palazzo di via Milli: la prossima settimana, dopo lavori di restauro e manutenzione, sarà ufficialmente aperto al pubblico quello con l’ingresso in via Rosati (angolo via Milli) e sarà intitolato a Marco Pannella. La cerimonia di intitolazione – giovedì 16 giugno alle 11 - avverrà alla presenza delle autorità e degli amici dell’illustre concittadino recentemente scomparso: a scoprire la targa il presidente Renzo Di Sabatino e il sindaco Maurizio Brucchi.
«Sono due mesi che lavoriamo per restituire questo bello spazio alla cittadinanza – spiega il presidente Di Sabatino – i giardini, infatti, fino ad oggi, sono stati aperti solo occasionalmente, per specifiche manifestazioni comunque molto rare. E’ venuto naturale pensare a Marco Pannella: ho condiviso l’idea con il Comune che l’ha subito appoggiata». A sottolineare la bellezza, la suggestione e anche le opportunità di questo spazio ritrovato lo spettacolo della scuola di teatro Spazio Tre con la regia di Silvio Araclio: “Sogno di una notte di mezza estate”. Un omaggio al "bardo" nell’anno delle celebrazioni a 400 anni dalla sua morte per ricordare la vita e le opere del poeta, scrittore e drammaturgo inglese. Scelta non casuale, quella di Spazio Tre, visto che la commedia si svolge in un bosco popolato da fate e pieno di misteri in una scenografia ricca di vegetazione. Lo spettacolo sarà rappresentato il 15 giugno, la sera prima dell’intitolazione, alle 18 e con una replica alle 20.
La Provincia ha anche diffuso alcune notizie storiche sul giardino che sarà dedicato a Pannella. I giardini del palazzo di via Milli, che dal 1901 è sede dell’amministrazione provinciale, sono stati realizzati nel 1888 insieme alla Scuola normale femminile con annesso convitto su progetto di Gaetano Grugnola, ingegnere capo dell’Ufficio tecnico provinciale. Grugnola si era diplomato al Beccaria di Milano e laureato al Politecnico di Zurigo, arrivò a Teramo nel 1882 e fra i suoi progetti ci sono opere molto importanti: la ferrovia Montesilvano-Penne, l’acquedotto di Teramo e il porto canale di Pescara.

