Provincia sotto la neve, paesi senza luce

Blackout sparsi e tanti interventi dei vigili del fuoco sui rami e per la viabilità. Ma i piani dei Comuni hanno funzionato
TERAMO. La neve copiosa, ieri ha ammantato quasi tutta la provincia di Teramo, disegnando paesaggi suggestivi immortalati nelle foto finite sui social, ma provocando anche qualche disagio, tra rami pericolanti o rovinati a terra, criticità per la viabilità e blackout che hanno spento vaste aree interne del territorio. I piani neve, però, sembrano aver funzionato, dalla collina alla montagna, passando per la città. In alcuni momenti della giornata, la neve è scesa anche sulla costa.
VIGILI DEL FUOCO. Intensa è stata la giornata dei vigili del fuoco, impegnati in più di 25 interventi nel Teramano, principalmente per la rimozione di rami pericolanti e alberi caduti sulle strade, oltre al recupero di auto e mezzi pesanti finiti fuori strada. Durante la mattina di ieri, una squadra di del comando di Teramo è intervenuta a Villa Turri di Bellante per recuperare un pullman della Tua che, dopo essere scivolato sulla strada innevata, è terminato con le ruote di sinistra nella cunetta a bordo della carreggiata. Nel pomeriggio una squadra è intervenuta in piazzale San Francesco e in viale Mazzini a Teramo per tagliare diversi rami pericolanti. Un'altra squadra si è recata a Torano Nuovo con un mezzo 4x4 per prelevare una persona impossibilitata a raggiungere l'ospedale Mazzini per effettuare la dialisi e l'hanno trasportata al nosocomio del capoluogo.
TERAMO. Nonostante la neve in città non si sono registrati problemi alla viabilità, con tutte le principali arterie pulite già dalle prime ore della mattina. Qualche disagio si è riscontrato solo nelle zone più collinari e periferiche, come la parte alta di Scapriano e San Pietro ad Lacum, ma in generale il piano neve del Comune ha funzionato senza grossi problemi. Numerosi, al contrario, sono stati gli interventi sia degli operai comunali che dei vigili del fuoco per alberi e rami caduti a causa del peso della neve. Tanto che il Comune, anche in via precauzionale, è stato costretto a chiudere i giardini dei Tigli, della Madonna delle Grazie e la villa comunale. «Sulla viabilità non abbiamo riscontrato problemi a parte qualche piccolo intervento», ha confermato l'assessore competente Giovanni Cavallari, «Per il resto abbiamo effettuato diversi interventi, insieme ai vigili del fuoco, per quanto riguarda alberi e rami appesantiti dalla neve. Proprio per garantire la massima sicurezza abbiamo chiuso in via precauzionale alcune zone della città».
ENTROTERRA. Risveglio in bianco nell’entroterra, dove la neve è caduta copiosa, ma non ha creato particolari problemi alla viabilità. In tutti i comuni hanno funzionato i Piani neve, tranne qualche disguido per il ritiro della raccolta differenziata nelle zone più impervie. Puntuale, però, si è presentato il problema alla corrente elettrica. Il disagio maggiore si è verificato nelle frazioni di Castelnuovo, Battaglia, Roiano e Collicelli di Campli dove è mancata la luce per varie ore ed è stata ripristinata nel tardo pomeriggio di ieri, mentre fino a ieri sera è rimasta isolata la casa famiglia Cappuccini. «E’ un disservizio inaccettabile e siamo alle solite», ha detto il sindaco camplese Federico Agostinelli, «La corrente è stata ripristinata nelle frazioni, stiamo provvedendo a portare un generatore alla casa famiglia». Brevi, ma continue, le interruzioni di elettricità anche a Castel Castagna, Crognaleto e in qualche zona di Isola del Gran Sasso e di Montorio. «E’ necessario riattivare in Prefettura un tavolo di confronto con l’Enel», ha suggerito il sindaco di Crognaleto Giuseppe D’Alonzo.
MONTAGNA. Paesaggio da fiaba con 50 cm di neve a Prati di Tivo, dove nell’ultimo giorno di zona gialla sono state tante le presenze. Ma da oggi, con la zona arancione, i bar e i ristoranti dovranno tornare a fare l’asporto nonostante il tutto esaurito per San Valentino. «Ringraziamo lo Stato per il cambio di colore all’ultimo momento», hanno protestato gli operatori, «Avevamo preparato menù, fatto la spesa e organizzato il personale e ora buttiamo tutto per l’ennesima volta». La stessa situazione anche a Monte Piselli sulla Laga. «Eravamo pronti a riaprire gli impianti da domani, ma apriamo solo per i gruppi di sci agonistici», ha detto Enzo Lori del Co.tu.ge che gestisce le attrezzature.(am - adf - lt)

