Provincia, sì a bilancio e opere: ma è scontro sui piani strategici

La maggioranza approva in aula investimenti su scuole e strade per 821 milioni di euro in tre anni D’Angelo: «Primo anno da presidente più che positivo». Cardinale: «Progetti decisivi sono bloccati»
TERAMO . Via libera a opere strategiche e conti. Nella seduta di ieri mattina il consiglio provinciale ha approvato il bilancio di previsione e il piano dei lavori pubblici. Il sì decisivo è arrivato dai sei componenti della maggioranza, mentre i cinque esponenti di centrodestra all’opposizione si sono astenuti non risparmiando critiche al presidente Camillo D’Angelo. Nel triennio 2024-2026 sono previsti investimenti per 821 milioni di euro ripartiti in interventi su viabilità e scuole.
Tra gli obiettivi prioritari indicati nel documento rientrano la riqualificazione degli edifici scolastici esistenti, cui si affiancherà la realizzazione di poli didattici, che l’amministrazione presentato come innovativi e all’avanguardia, tra cui quello tecnologico dell’Alessandrini-Marino di Teramo, già progettato e in attesa della rimodulazione dei fondi. «Anche la rete viaria inizia a vivere una nuova era», fa rilevare D’Angelo, «siamo intervenuti sui tratti maggiormente ammalorati per ripristinare una corretta e sicura transitabilità». Il presidente pone l’accento sulle manutenzioni stradali alle quali sono stati destinati venti cantonieri, entrati in servizio tra i 43 nuovi assunti dall’ente nell’anno appena trascorso. «Stiamo lavorando affinché l’attività manutentiva diventi una questione di ordinaria e quotidiana amministrazione, affiancata dagli interventi straordinari», tiene a precisare D’Angelo che tra le opere strategiche in corso di progettazione cita in particolare la Vomano-Fino e il ponte tra le zone industriali di Roseto e Pineto. «Puntiamo a riportare la Provincia a contare a livello nazionale e internazionale, dopo anni di stasi», sottolinea, «durante il mio primo anno di mandato abbiamo lavorato alacremente per restituire prestigio e dignità a questo ente». Secondo il presidente «l’impegno e lo sforzo sono espressi dai dati di bilancio e dall’equilibrio dei conti che ne deriva». Si è trattato dunque, conclude D’Angelo, «di un primo anno più che positivo che non fa altro che confermare la giusta direzione intrapresa». Di tutt’altro avviso è l’opposizione che nei conti e soprattutto nel piano delle opere pubbliche non intravede alcuno slancio innovativo rispetto alla precedente amministrazione guidata da Diego Di Bonaventura. Anzi, secondo il centrodestra molti dei progetti avviati durante la sua gestione sono fermi. Il capogruppo Lanfranco Cardinale pone in risalto in particolare i mancati progressi per la pedemontana tra Ascoli e Pescara, per il braccio a mare nel porticciolo di Roseto e per il ponte a Castelnuovo sul Vomano. «Questi interventi, impostati dall’amministrazione in cui sono stato delegato alla viabilità, restano bloccati», afferma, «si tratta di una situazione che ci preoccupa». Il consigliere addebita a D’Angelo anche ritardi nel dare attuazione al piano delle assunzioni che ha ereditato dalla precedente gestione. Per Andrea Scordella il piano delle opere è troppo concentrato su Teramo, a discapito del resto del territorio. Secca la replica del vice presidente, il teramano Andrea Core, secondo cui non ci sono squilibri.
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