Provincia, ufficiale la corsa a tre: Vagnoni in campo con 112 firme

10 Gennaio 2023

Il sindaco di Martinsicuro deposita le carte per la candidatura, centrodestra diviso: c’è anche Piccioni D’Angelo (Valle Castellana) punta sul voto trasversale. Il centrosinistra lascerà liberi i propri elettori

TERAMO . Una corsa a tre che evidenzia, se ce ne fosse stato ulteriore bisogno, fratture politiche e partitiche insuperabili persino in un’elezione di secondo livello. Ieri a mezzogiorno si sono chiusi i termini per presentare le candidature alla guida della Provincia di Teramo: a concorrere per il post Diego Di Bonaventura sono Camillo D’Angelo (sindaco di Valle Castellana), Domenico Piccioni (sindaco di Tortoreto) e Massimo Vagnoni (sindaco di Martinsicuro).
Il primo già sette giorni fa in una nota stampa aveva annunciato il suo intento, frutto di un lavoro silenzioso sul territorio che lo ha portato a raccogliere nelle scorse settimane 120 firme di altrettanti amministratori che dalla costa all’entroterra gli garantiscono pieno appoggio. D’Angelo ha provato a fare una sintesi delle varie anime che amministrano i Comuni teramani, definendo la propria candidatura come «civica e trasversale» volta a superare i limiti partitici garantendo «il massimo impegno e la totale dedizione agli interessi pubblici del nostro territorio», ha sottolineato il candidato. A sostenerlo ci sono amministratori di area centrista, civici, di centrosinistra e tesserati del Partito democratico che non intendono votare nessuno degli altri due candidati in corsa. Il ruolo, anzi il peso del Pd non sarà secondario nella partita elettorale, ma nonostante ciò il partito non ha ancora dato un indirizzo di voto chiaro ed ufficiale. E forse potrebbe non darlo, lasciando libertà ai propri amministratori di esprimersi come credono anche in virtù dell’assenza di un candidato strettamente d’area. Una fetta dei Democratici e di esponenti del centrosinistra sarebbe disponibile a sostenere il sindaco Vagnoni, nonostante questo sia ufficialmente appoggiato da Lega e Forza Italia: la sua candidatura è stata in forse fino alla fine e a confidare nella sua mancata discesa in campo è stato il centrodestra, con l’asse Giulio Sottanelli-Paolo Gatti, che ha trovato in Piccioni la sintesi ideale, e sperava unitaria, sostenuto da Fratelli d’Italia e per il quale sono state raccolte 146 firme. Ieri mattina Vagnoni ha però tirato dritto, formalizzando la sua corsa alla Provincia e depositando 112 firme di amministratori teramani. Il quadro che ne viene fuori è di un centrodestra spaccato e di un centrosinistra senza un suo candidato destinato a dividersi almeno nelle urne. Le elezioni si svolgeranno il prossimo 29 gennaio. (v.m.)
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