Provincia, un milione per misurare la vulnerabilità sismica delle superiori

Non ci sono dubbi sul fatto che domani riapriranno le scuole superiori della città. L'imminente ripresa delle attività didattiche è stata confermata ieri nel corso della riunione del tavolo tecnico...
Non ci sono dubbi sul fatto che domani riapriranno le scuole superiori della città. L'imminente ripresa delle attività didattiche è stata confermata ieri nel corso della riunione del tavolo tecnico convocato dal presidente della Provincia Renzo Di Sabatino con i dirigenti degli istituti e il responsabile dell'ufficio scolastico teramano Massimiliano Nardocci. L'incontro è servito a fare il punto sulla situazione delle strutture e dei provvedimenti che li riguardano proprio in vista del riavvio delle lezioni. Tutti gli edifici sottoposti alle verifiche da parte dei tecnici della Protezione civile sono stati classificati come A e dunque in condizioni tali da non comportare rischi per l'incolumità di studenti e personale, come certificato dalle singole schede Aedes. Di Sabatino ha comunque annunciato investimenti per ulteriori adempimenti. In particolare la Provincia stanzierà in bilancio un milione di euro per misurare la vulnerabilità sismica degli edifici scolastici. A questa iniziativa si aggiunge il progetto esecutivo, già approvato, per l'adeguamento delle strutture alla normativa antincendio che comporterà una spesa di poco superiore ai 700mila euro. «Grazie alla convenzione stipulata con l’ordine degli ingegneri successivamente all’approvazione del bilancio, riusciremo a far partire in contemporanea le verifiche su tutti gli istituti della provincia», spiega il presidente, «questo ci consentirà di redigere il Piano degli interventi con relativa richiesta di finanziamenti sulla base di un criterio oggettivo». Di Sabatino chiarisce, inoltre, che i provvedimenti relativi al calcolo della vulnerabilità sismica e all'adeguamento antincendio riguarderanno tutte le scuole della provincia e non solo quelle del capoluogo. (g.d.m.)

